Tabelle di contingenza e probabilità condizionata

Le tabelle di contingenza sono usate per valutare l’interazione tra due variabili categoriche (qualitative). Possono essere chiamate anche tabelle a doppia entrata.

La ricerca di relazioni tra due variabili categoriali è un obiettivo molto comune per i ricercatori. Pensiamo, ad esempio, alla classica domanda che si pongono gli addetti al marketing su chi sia più propenso ad acquistare certe categorie di prodotti, se i maschi o le femmine. Leggi tutto “Tabelle di contingenza e probabilità condizionata”

L’indice di Gini: cos’è, perchè è importante, come calcolarlo in R

Il coefficiente di Gini è un indice del grado di diseguaglianza di una distribuzione, ed è comunemente utilizzato per misurare la distribuzione del reddito.

Bastano queste poche parole per intuire l’importanza straordinaria di questo indice per gli studi economici-politici e perchè è importante conoscerlo un po’ più da vicino. Leggi tutto “L’indice di Gini: cos’è, perchè è importante, come calcolarlo in R”

Strumenti per lavorare da riga di comando in Windows

Lo spunto dal quale nasce questo post è in realtà una domanda: ha ancora un senso, una qualche utilità, scegliere di lavorare in Windows in modalità riga di comando, per l’utente “normale” (o quasi), oggi?

Me lo chiedevo mentre digitavo un testo dentro a VI, come mi capita spesso da oltre 30 anni a questa parte.
VI: un pezzo significativo della storia dell’informatica. Qualcuno direbbe, di archeologia.
Mi chiedo se, al di là dell’effetto nostalgia, sia uno strumento ancora capace di ispirare. Talvolta, mi capita di cercare un’idea, uno spunto, davanti allo schermo nero di VI. Io chiamo quei momenti speciali “vi meditations“… Leggi tutto “Strumenti per lavorare da riga di comando in Windows”

Facebook – come scaricare le proprie informazioni personali

Avete mai provato a scaricare tutte le vostre informazioni da Facebook? E’ facile, e credo molto istruttivo. Tre click e un po’ di attesa ed ecco che arriva lo zip. Dentro, ordinato per cartelle e in formato html, quello di noi che abbiamo deciso di dare in pasto a Facebook.
Ma non è la privacy che qui mi interessa.
Colpisce la prospettiva di ricevere un semplice zip, e quello siete voi in Facebook. Dentro, trovate un’ordinata struttura di cartelle, e dentro ciascuna una sequenza di files, che per gli algoritmi, sono poi grumi di contenuto analizzabile e incrociabile. Anche qui, non mi interessa parlare di privacy. E’ la sensazione che è straniante.
Se vi va di provare, scaricate il vostro zip e guardate se quella vi sembra la vostra vita.