La magia del testo nella console: figlet, boxes, lolcat, toilet.

Il mondo degli amministratori di sistema, degli sviluppatori “vecchia-scuola” o più semplicemente degli utenti curiosi vive l’ambiente testuale della console come una vera e propria palestra di libertà. Libertà da mouse e icone, puntatori e widget. Espressività, velocità, senso di controllo.

Chi ha detto, tuttavia, che il testo debba essere noioso? Che non ci possa e debba essere un piacere funzionale e/o estetico nell’usare in maniera creativa ciò che la console mette a disposizione?

Gli strumenti che possono essere utilizzati con piacere sono numerosi. Ne segnalerò quattro, i miei preferiti.

Titoli, titoli, titoli… Figlet

Di tutti i tool pensati al fine di evidenziare del testo a schermo, Figlet è probabilmente il più conosciuto. E’ presente nei repository di qualsiasi distribuzione e l’uso più semplice è quello che ci si può aspettare: si passa un output di testo al programma con una pipe…ed ecco il risultato:

Benvenuti nel mondo della tipografia ASCII…

Ma Figlet ovviamente è, o può essere, molto di più. In primo luogo perchè presenta un bel numero di possibilità, in seconda battuta perchè può essere un passaggio in un flusso di elaborazioni in puro stile Unix, la cui concatenazione può portare a risultati davvero sorprendenti e stimolare la fantasia di chiunque.

Figlet è disponibile per la più ampia varietà possibile di sistemi operativi.
Ci sono proprio tutti, anche i più venerabili: MsDos, Amiga, Atari, Acorn, Os2, BeOs…

La varietà dei font è notevole e consente di “giocare” con la fantasia.

Boxes: non solo riquadri

boxes non è solo per tracciare semplici riquadri…

Il nome di questo comando è già esplicativo: si tratta di disegnare un bordo attorno a un testo. Ma boxes non si limita a tratteggiare un bordo: consente infatti di dare libero sfogo alla fantasia, di strappare un sorriso, di venire in aiuto a chi scrive codice e agli amministratori di sistema.

Digitate un semplice

boxes -l

e potrete vedere la miriade di stili a vostra disposizione: riquadri di ogni genere, ma anche pergamene, babbi natale, animali… Il comando poi è ricco di opzioni per gestire al meglio le dimensioni e le spaziature. Insomma, vi troverete presto a voler riquadrare ogni cosa!

Toilet: il nome è così così, ma il risultato…

Bordi e arcobaleni…tutta l’allegria di Toilet

Lo so. Un comando che si chiama toilet certo non fa venire in mente nulla di buono. Eppure posso assicurare che toilet è capace di aggiungere una nota di colore e creatività di sapore “vecchia scuola ansi art” ad ogni scritta.

Provate qualcosa tipo:

echo "Ciao Mondo!" | toilet -f small -F border --gay

e sono certo che passerete un sacco di tempo a giocare con gli effetti di colore che lolcat può donare a un testo.

Lolcat: la bellezza delle sfumature

Screenshot Lolcat
Un font isometrico di Figlet incontra i gradienti di Lolcat…

La definitiva dimostrazione del fatto che la linea di comando non è affatto noiosa o seriosa viene dalle sfumature arcobaleno di Lolcat: aggiungete il comando in una concatenazione di comandi, magari “sposandolo” con un font spettacolare di Figlet e potrete sperimentare una varietà di forme e colori capaci di soprendervi.

Usare questi strumenti in VI

A me piace avere la possbilità di usare questi strumenti all’interno dell’editor che uso quotidianamente, dunque ho inserito questa mappatura nel mio file .vimrc:

vmap <F2> !boxes <CR>
vmap <F3> !boxes -d shell <CR> 
vmap <F4> !figlet <CR>

basta selezionare la frase da evidenziare e poi usare uno dei tasti funzione mappati per ottenere l’effetto desiderato.




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