Il mito del guadagno online. Il caso ptr (pay to read)

E’ opinione diffusa (e in questo un ruolo e’ giocato da alcune riviste desiderose di fare titoli ad effetto) che su Internet sia possibile guadagnare qualche soldo.
In che modo? Le opportunita’ di cui si parla sono svariate.
Scopo di questa pagina e’ cercare di mostrare perche’, secondo chi scrive, tali “opportunita'” siano perlopiu’ pie illusioni.

Il tema e’ vasto. Ci sono le barre paganti, gli autosurf, i programmi di affiliazione, le societa’ pay per click

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Filtrare i css con i commenti condizionali

In un mondo perfetto tutti i browser esibirebbero un comportamento omogeneo nell’interpretare le regole css.

Questo, pero’, non e’ un mondo perfetto ed e’ spesso necessario fare ricorso ad hack (filtri, trucchi) per differenziare le istruzioni a seconda del browser
utilizzato.

Nel corso degli anni, numerosi hack sono stati sviluppati per ovviare ai bachi dei browser (Internet Explorer in primis).

Il metodo piu’ sicuro per intervenire e’ tuttavia offerto dalla tecnica dei
commenti condizionali. Essi sono commenti xhtml scritti con una
particolare sintassi, riconosciuta solamente da Internet Explorer per Windows.

Vediamone l’utilizzo pratico:

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Ordet

Il ragnetto morto che i bimbi hanno scovato ieri mattina, indagando con la lente d’ingrandimento tra le piente del terrazzino, e’ finito su di un foglio bianco. Alice lo ha identificato sul libro di scienze, almeno cosi’ crede, e lo ha descritto con toni affettuosi. Il foglio e’ stato lasciato in bella vista accanto al letto.
Il ragno e’ stato gettato via, stanotte.
Questa mattina i bimbi non lo hanno trovato. Ci hanno pensato un po’ su e poi hanno concluso che non fosse morto: era solo svenuto, o stanco. Ora e’ ritornato tra le piante, e speriamo che torni a trovarci.
Solo dei bambini e’ il regno dei cieli.

Viaggi minimi – Berlino 4

Ora che il comunismo e’ morto e nulla lascia presagire che ritornera’, posso anche scrivere che i palazzi della Karl Marx Allee sono il posto dove preferisco passeggiare. Sparuti negozi, altro che gli albergoni e i caffe’ di Unter Der Linden. Ampi spazi. Gente in bici.
Alexanderplatz e’ uno spazio sbilenco e sgraziato, quasi deforme, eppure finisco sempre per gravitare li’ attorno. Quanto vuoto in mezzo a tutto questo pieno. Qui tutto puo’ succedere. E non importa se non succedera’.

Viaggi minimi – Berlino 3

Delle citta’ visito sempre i cimiteri. Nessun riflesso tardoromantico. Amo i parchi, mi piacciono le storie delle persone.
Berlino ne ha tanti, di cimiteri. Poca monumentalita’. Quello in cui sono capitato per caso ospita storie illustri, eppure non si direbbe. Non ha niente del Pere Lachaise, di Staglieno o di Highgate. Qui le sepolture sono modeste, una accanto all’altra, quasi un socialismo della morte. C’e qualcosa di familiare, forse addirittura di rustico.
Hegel, sì, proprio il tronfissimo Hegel, riposa modestamente accanto a Fichte, ed entrambi con le consorti. Li potresti immaginare come commensali ad una tavolata di periferia, in una sera di tarda estate.
Brecht e la moglie,
due pietre con i nomi ricoperte da fiori di campo, sotto la finestra di casa. Piu’ familiare di cosi’.