Andrew Motion

Sul tavolo


Ci terrei a precisare che ho comprato
questa tovaglia
con il suo semplice disegno ripetitivo
di fiori viola scuro non menzionati
da alcun botanico
perché mi ricorda quel vestito stampato
che indossavi
l'estate che ci siamo conosciuti (un vestito
- hai sempre sostenuto -
che non ti ho mai detto che mi piaceva).
Be', mi piaceva, sai. Mi piaceva.
Mi piaceva un sacco, che ci fossi tu dentro
oppure no.

Come è potuto uscirsene così in silenzio
dalla nostra vita?
Detesto (proprio detesto) l’idea di qualche
altro sedere
che faccia svolazzare a sinistra e a destra
quelle pesanti corolle.
Detesto ancor più immaginarmelo sgretolarsi
in una discarica
o fatto a brandelli - un pezzo qui che pulisce
un'astina dell’olio
un pezzo là intorno a una crepa in un tubo
di piombo.

È passato tanto tempo ormai, amore mio,
tanto tempo,
ma stanotte proprio come la nostra prima
notte sono qua,
la testa leggera tra le mani e il bicchiere
pieno,
che fisso i grossi petali sonnolenti fino
a quando si mettono in moto,
amandoli ma con il desiderio di sollevarli,
di schiuderli,
persino di farli a pezzi, se questo è quanto
ci vuole per arrivare
alla tua bellissima pelle, desiderosa,
calda, candida come la luna.


On The Table


I would like to make it clear that I have bought
this tablecloth with its simple repeating pattern
of dark purple blooms not named by any botanist
because it reminds me of that printed dress you had
the summer we met - a dress you have always said
I never told you I liked. Well I did, you know. I did.
I liked it a lot, whether you were inside it or not.

How did it slip so quietly out of our life?
I hate - I really hate - to think of some other bum
swinging those heavy flower-heads left to right.
I hate even more to think of it mouldering on a tip
or torn to shreds - a piece here wiping a dipstick,
a piece there tied round a crack in a lead pipe.

It's all a long time ago now, darling, a long time,
but tonight just like our first night here I am
With my head light in my hands and my glass full
staring at the big drowsy petals until they start to swim,
loving them but wishing to lift them aside, unbutton them,
tear them, even, if that's what it takes to get through
to the beautiful, moon-white, warm, wanting skin of you.