Abbiamo avuto modo di esaminare, nel corso dei precedenti articoli, come funziona il test delle ipotesi e come la distribuzione t ci permetta di lavorare anche quando non conosciamo la deviazione standard della popolazione. In entrambi i casi, ci siamo concentrati su una domanda precisa: “posso rifiutare l’ipotesi nulla, sì o no?”
Ma c’è un’altra domanda, altrettanto importante, che nella pratica quotidiana ci poniamo continuamente: quanto vale, con ragionevole approssimazione, il parametro che sto stimando? Non ci basta sapere se la media è diversa da un certo valore; vogliamo sapere dove si trova, con quale margine di incertezza.
Qui entrano in gioco gli intervalli di confidenza (in inglese confidence intervals, spesso abbreviati in IC o CI), uno degli strumenti più utili e al contempo più fraintesi di tutta la statistica inferenziale.
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