Come tracciare i moduli CF7 con Tag Manager in maniera semplice

Quello che voglio è creare un evento Google Analytics ogni qual volta un utente compila e invia correttamente un modulo in un sito WordPress che usa il comunissimo plugin Contact Form 7.

Ho letto in rete varie soluzioni, molte delle quali sofisticate, altre inutilmente complesse, altre molto sofisticate.
Per scopi basilari, basta seguire questi semplici passi:  

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Tabelle di contingenza e probabilità condizionata

Avete mai notato come gli utenti che arrivano da mobile si comportano diversamente da quelli da desktop? Non è una sensazione: è una relazione tra due variabili categoriche. La variabile “dispositivo” (mobile o desktop) e la variabile “ha convertito” (sì o no) — mettendole in una tabella incrociata possiamo vedere se c’è un legame sistematico.

Le tabelle di contingenza (dette anche tabelle a doppia entrata) sono lo strumento base per farlo. Ci permettono di valutare l’interazione tra due variabili categoriche (qualitative) e di quantificare la probabilità condizionata — cioè quanto è probabile un evento “dato che” un altro si è verificato.

La domanda sulle differenze tra mobile e desktop, per esempio, si traduce in una probabilità condizionata: P(conversione | dispositivo = mobile) è diversa da P(conversione | dispositivo = desktop)? Se sì, c’è una relazione. Se no, le due variabili sono indipendenti.

Vediamo come funziona, partendo da un esempio volutamente leggero.

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Indice di Gini: come misurare (davvero) la concentrazione del traffico SEO

Hai mai notato come poche pagine del tuo sito si portino a casa la parte del leone del traffico?
La homepage, il blog, la pagina prodotti — e poi un lunghissimo elenco di pagine che, messe insieme, pesano meno di quelle tre.

È il principio di Pareto, lo conosciamo bene. Ma “l’80% del traffico viene dal 20% delle pagine” è un’euristica, non una misura.
Come facciamo a sapere se il nostro sito è più o meno concentrato della media? E se vogliamo confrontare due siti tra loro — o lo stesso sito in due momenti diversi?

Ci serve un indice che quantifichi la concentrazione in un numero solo.
Un numero che vale 0 quando tutto è distribuito in parti uguali, e 1 quando una singola pagina si prende tutto. Tra questi due estremi, lo spazio di tutte le distribuzioni reali.

Questo numero esiste. Si chiama indice di Gini, e misura la concentrazione di una variabile quantitativa trasferibile (una grandezza che può essere redistribuita senza cambiarne il totale: reddito, traffico, quote di mercato). Fu introdotto nel 1912 dallo statistico italiano Corrado Gini proprio per studiare la disuguaglianza nella distribuzione del reddito.
Da allora è diventato uno degli indicatori più usati in economia, sociologia — e sì, anche in analisi SEO.

Vediamo come funziona.

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Strumenti per lavorare da riga di comando in Windows

Lo spunto dal quale nasce questo post è in realtà una domanda: ha ancora un senso, una qualche utilità, scegliere di lavorare in Windows in modalità riga di comando, per l’utente “normale” (o quasi), oggi?

Me lo chiedevo mentre digitavo un testo dentro a VI, come mi capita spesso da oltre 30 anni a questa parte.
VI: un pezzo significativo della storia dell’informatica. Qualcuno direbbe, di archeologia.
Mi chiedo se, al di là dell’effetto nostalgia, sia uno strumento ancora capace di ispirare. Talvolta, mi capita di cercare un’idea, uno spunto, davanti allo schermo nero di VI. Io chiamo quei momenti speciali “vi meditations“… Leggi tutto “Strumenti per lavorare da riga di comando in Windows”