Seconda Lettera di Giovanni

Con appena tredici versetti, la Seconda lettera di Giovanni è tra i libri più brevi del Nuovo Testamento: un biglietto spedito dall'«anziano» (ho presbýteros) a una comunità personificata come «signora eletta». Chi fosse questo «anziano» resta incerto: la tradizione lo identificò con l'apostolo Giovanni, ma l'autore non si dice apostolo, e gli storici vi riconoscono piuttosto una figura autorevole delle comunità «giovannee», l'ambiente da cui è uscito anche il Quarto Vangelo. La brevità non inganni: dietro l'appello al comandamento dell'amore reciproco si intravede una comunità lacerata. L'anziano mette in guardia dai «seduttori» che negano «Gesù Cristo venuto nella carne» — l'eco di una delle prime grandi controversie cristologiche, con chi riteneva il Cristo solo in apparenza umano — e arriva a proibire perfino di salutarli. È già lo scisma vissuto, prima ancora che le eresie prendano i nomi dei manuali.

Seconda Lettera di Giovanni

Capitolo 1

1L’anziano alla signora eletta e ai suoi figliuoli che io amo in verità (e non io soltanto ma anche tutti quelli che hanno conosciuto la verità), 2a cagione della verità che dimora in noi e sarà con noi in eterno: 3grazia, misericordia, pace saran con noi da Dio Padre e da Gesù Cristo il Figliuolo del Padre, in verità e in carità. 4Mi sono grandemente rallegrato d’aver trovato dei tuoi figliuoli che camminano nella verità, come ne abbiamo ricevuto comandamento dal Padre. 5Ed ora ti prego, signora, non come se ti scrivessi un comandamento nuovo, ma quello che abbiamo avuto dal principio: Amiamoci gli uni gli altri! 6E questo è l’amore: che camminiamo secondo i suoi comandamenti. Questo è il comandamento che avete udito fin dal principio onde camminiate in esso. 7Poiché molti seduttori sono usciti per il mondo i quali non confessano Gesù Cristo esser venuto in carne. Quello è il seduttore e l’anticristo. 8Badate a voi stessi affinché non perdiate il frutto delle opere compiute, ma riceviate piena ricompensa. 9Chi passa oltre e non dimora nella dottrina di Cristo, non ha Iddio. Chi dimora nella dottrina ha il Padre e il Figliuolo. 10Se qualcuno viene a voi e non reca questa dottrina, non lo ricevete in casa, e non lo salutate; 11perché chi lo saluta partecipa alle malvage opere di lui. 12Pur avendo molte cose da scrivervi, non ho voluto farlo per mezzo di carta e d’inchiostro; ma spero di venire da voi e di parlarvi a voce, affinché la vostra allegrezza sia compiuta. 13I figliuoli della tua sorella eletta ti salutano.