Usa il convertitore per trasformare qualsiasi data gregoriana nella corrispondente data del calendario rivoluzionario francese, e viceversa. L’algoritmo utilizza le date storiche verificate degli equinozi per il periodo I-XIV (1792-1805) e il metodo Romme per le date successive.
Il calendario rivoluzionario francese, noto anche come calendario repubblicano, fu uno dei progetti più ambiziosi della Rivoluzione francese: ridisegnare il tempo stesso. Non si trattava di un semplice cambiamento di nomi, ma di una ristrutturazione radicale del modo in cui i francesi misuravano giorni, settimane e anni.
I rivoluzionari vedevano il calendario gregoriano come un simbolo dell’Ancien Régime e del potere della Chiesa cattolica. Ogni giorno era dedicato a un santo, le festività scandivano l’anno liturgico, e la settimana di sette giorni aveva origini bibliche. Per costruire una società basata sulla ragione e sulla natura, serviva un calendario nuovo.
L’idea era parte di un progetto più ampio di decimalizzazione che includeva il sistema metrico (ancora in uso) e il tempo decimale (abbandonato). Il calendario doveva riflettere la natura, le stagioni e il lavoro agricolo al posto dei santi e delle feste religiose.
Il calendario fu il risultato del lavoro di due figure principali:
Il progetto coinvolse anche astronomi come Lalande e Pingré, e il celebre chimico Guyton de Morveau. Il decreto fu approvato il 24 ottobre 1793 (3 Brumaire An II) dalla Convenzione Nazionale.
Il calendario fu in vigore dal 22 settembre 1792 (retroattivamente, poiché il decreto è del 1793) al 1 gennaio 1806, quando Napoleone lo abolì ripristinando il calendario gregoriano. Durò quindi circa 13 anni.
Curiosamente, il calendario rivoluzionario fu brevemente riutilizzato durante la Comune di Parigi nel 1871, per soli 18 giorni (dal 6 al 23 maggio, ovvero 16 Floréal – 3 Prairial An LXXIX).
Fabre d’Églantine scelse nomi che evocassero le condizioni meteorologiche e agricole di ogni periodo dell’anno. I mesi sono raggruppati in quattro stagioni, riconoscibili dalla desinenza:
| Stagione | Mese | Nome italiano | Significato | Periodo gregoriano (circa) |
|---|---|---|---|---|
| Autunno (-aire) | Vendémiaire | Vendemmiaio | Vendemmia | 22 set – 21 ott |
| Brumaire | Brumaio | Bruma, nebbia | 22 ott – 20 nov | |
| Frimaire | Frimaio | Brina, gelo | 21 nov – 20 dic | |
| Inverno (-ôse) | Nivôse | Nevoso | Neve | 21 dic – 19 gen |
| Pluviôse | Piovoso | Pioggia | 20 gen – 18 feb | |
| Ventôse | Ventoso | Vento | 19 feb – 20 mar | |
| Primavera (-al) | Germinal | Germinale | Germinazione | 21 mar – 19 apr |
| Floréal | Fiorile | Fioritura | 20 apr – 19 mag | |
| Prairial | Pratile | Prati, fienagione | 20 mag – 18 giu | |
| Estate (-idor) | Messidor | Messidoro | Mietitura | 19 giu – 18 lug |
| Thermidor | Termidoro | Calore | 19 lug – 17 ago | |
| Fructidor | Fruttidoro | Frutta | 18 ago – 16 set |
Le desinenze rendono facile riconoscere la stagione: -aire per l’autunno, -ôse per l’inverno, -al per la primavera, -idor per l’estate.
La settimana fu sostituita dalla decade, un periodo di 10 giorni. Ogni mese conteneva esattamente 3 decadi. I giorni si chiamavano:
La decade fu uno degli aspetti più impopolari del calendario: i lavoratori passavano da un giorno di riposo ogni 7 a uno ogni 10. Non sorprende che molti continuassero a osservare di nascosto la domenica.
Con 12 mesi da 30 giorni si arriva a 360, mancano 5 giorni (6 negli anni bisestili). Questi giorni, detti Sansculottides (o jours complémentaires), cadevano alla fine dell’anno, tra Fructidor e il nuovo Vendémiaire. Ognuno era dedicato a un valore repubblicano:
I Sansculottides erano giorni di festa nazionale. Il sesto giorno, il Jour de la Révolution, compariva solo negli anni bisestili ed era dedicato a celebrazioni particolarmente grandiose.
L’anno repubblicano iniziava il giorno dell’equinozio d’autunno, determinato astronomicamente a Parigi. Questo significava che gli anni bisestili non seguivano una regola fissa come nel calendario gregoriano, ma dipendevano dalla posizione reale del Sole.
Nel periodo storico di utilizzo (anni I-XIV), gli anni bisestili furono III, VII e XI, tutti verificati astronomicamente. Per le date al di fuori del periodo storico, si utilizza il metodo Romme: un anno è bisestile se divisibile per 4, ma non per 100, a meno che non sia divisibile per 400 (la stessa regola del calendario gregoriano, applicata all’anno repubblicano).
Molti eventi della Rivoluzione francese e dell’era napoleonica sono noti con la loro data repubblicana, al punto che alcuni nomi sono entrati nel vocabolario comune:
| Data repubblicana | Data gregoriana | Evento |
|---|---|---|
| 1 Vendémiaire An I | 22 settembre 1792 | Proclamazione della Repubblica e inizio dell’era repubblicana |
| 2 Pluviôse An I | 21 gennaio 1793 | Esecuzione di Luigi XVI |
| 12 Germinal An II | 1 aprile 1794 | Decreto di abolizione della schiavitù nelle colonie francesi |
| 9 Thermidor An II | 27 luglio 1794 | Caduta di Robespierre, fine del Terrore. Ha dato il nome alla reazione termidoriana |
| 13 Vendémiaire An IV | 5 ottobre 1795 | Napoleone Bonaparte reprime l’insurrezione realista a Parigi |
| 18 Fructidor An V | 4 settembre 1797 | Colpo di stato del Direttorio contro i monarchici |
| 18 Brumaire An VIII | 9 novembre 1799 | Colpo di stato di Napoleone Bonaparte, fine del Direttorio |
| 11 Frimaire An XIII | 2 dicembre 1804 | Incoronazione di Napoleone imperatore a Notre-Dame |
| 10 Nivôse An XIV | 31 dicembre 1805 | Ultimo giorno di utilizzo effettivo del calendario |
Le espressioni “9 Thermidor” e “18 Brumaire” sono diventate sinonimi universali rispettivamente di “reazione controrivoluzionaria” e “colpo di stato militare”. Karl Marx scrisse ne Il 18 brumaio di Luigi Bonaparte (1852) la celebre frase: “la storia si ripete, la prima volta come tragedia, la seconda come farsa”.
Uno degli aspetti più affascinanti del calendario rivoluzionario è il calendario rurale ideato da Fabre d’Églantine. Ogni giorno dell’anno, al posto del santo, portava il nome di un elemento naturale secondo un sistema preciso:
Ecco alcuni esempi curiosi:
Il sistema era concepito come un vero e proprio almanacco agricolo: i nomi ricordavano al contadino cosa seminare, raccogliere o quali animali curare in quel periodo dell’anno.
Il calendario rivoluzionario ha lasciato tracce sorprendenti nella cultura:
L’anno repubblicano inizia il giorno dell’equinozio d’autunno, che cade generalmente il 22 o 23 settembre nel calendario gregoriano. Il primo anno (An I) iniziò il 22 settembre 1792, giorno della proclamazione della Repubblica francese.
Il poeta Fabre d’Églantine ideò nomi che riflettessero le condizioni meteorologiche e agricole di ogni periodo. L’obiettivo era sostituire i riferimenti religiosi del calendario gregoriano con elementi naturali e razionali, coerenti con gli ideali illuministi della Rivoluzione.
Il 18 Brumaire An VIII (9 novembre 1799) è la data del colpo di stato con cui Napoleone Bonaparte rovesciò il Direttorio e instaurò il Consolato. L’espressione “18 Brumaire” è diventata sinonimo di colpo di stato militare nella cultura politica occidentale.
Il calendario fu in vigore per circa 13 anni, dal 22 settembre 1792 al 1 gennaio 1806, quando Napoleone lo abolì con un decreto del 22 Fructidor An XIII (9 settembre 1805). Fu brevemente riutilizzato durante la Comune di Parigi nel maggio 1871.
Nel periodo storico, gli anni bisestili dipendevano dall’osservazione astronomica dell’equinozio d’autunno: furono bisestili gli anni III, VII e XI. Per le date al di fuori del periodo storico si usa il metodo Romme: un anno è bisestile se divisibile per 4, ma non per 100, a meno che non sia divisibile per 400.
I Sansculottides (o giorni complementari) sono i 5 o 6 giorni che completano l’anno dopo il 30 Fructidor. Sono dedicati a valori repubblicani: Virtù, Genio, Lavoro, Opinione, Ricompense, e Rivoluzione (quest’ultimo solo negli anni bisestili). Il nome richiama i sans-culottes, i rivoluzionari popolari.
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Magari fossimo rimasti a quel conteggio del datario.....anche e sopratutto in Italia....
Ho cercato il corrispondente del CFR al 24 novembre 1805 e mi è apparso questo:
"Decade I, Tridi di Frimaio dell'Anno XIV della Rivoluzione".
A quale data corrisponde? Non mi è chiaro.
Il vostro è un servizio eccezionale, direi unico. Greazie
Al giorno 3 della 1 decade del mese di Frimaio anno 14 della Rivoluzione. Saluti
Salve, temo ci sia un errore. Il calendario repubblicano terminava con il 16 settembre (30 fruttidoro) e cominciava con il 22 settembre (1 vendemmiaio), ma qui dà il 17 settembre 1801 come ancora 30 fruttidoro anno IX e il 22 settembre 1801 come Giorno della Ricompensa anno IX. Lo sfasamento potrebbe essere avvenuto con il 22 settembre 1800 che qui dà come Giorno della Rivoluzione anno VIII (giorno supplementare presente solo negli anni bisestili), ma il 1800 non fu bisestile e il 22 settembre è comunque sempre 1 vendemmiaio.
Grazie del lavoro
LR
15/03/24
Salve,
qualche giorno fa avevo riscontrato degli errori nel programma da Lei creato. Mi sono accorto tuttavia di averLe dato delle indicazioni sbagliate. Per il 1795 l'anno inizia con il 23 settembre (così come per altri anni), mentre per il 1803 con il 24, e dal 1792 al 1798 con il 22 settembre. La data del primo vendemmiaio è dunque variabile, poiché era stato scelto il giorno dell'equinozio di autunno.
Non so se dovesse mai leggere queste mie, ma qualora volesse aggiustare il programma penso ne valga la pena in quanto trattasi di un buon lavoro, utile anche per certi studi.
Nel frattempo.
Cordialmente.
LR
Le lascio i siti dove ho riscontrato queste informazioni, il secondo è un lavoro simile al Suo, ma decisamente meno intuitivo:
1) https://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/calendario-repubblicano-francese.pdf
2) http://astro.bonavoglia.eu/cal_francese.phtml