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	<title>tools &#8211; paologironi blog</title>
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	<description>Appunti sparsi di (retro) informatica, analisi dei dati, statistica, seo, e cose che cambiano</description>
	<lastBuildDate>Fri, 20 Sep 2024 13:06:37 +0000</lastBuildDate>
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		<title>La magia del testo nella console: figlet, boxes, lolcat, toilet.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[paolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Nov 2019 15:53:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[cli]]></category>
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					<description><![CDATA[Il mondo degli amministratori di sistema, degli sviluppatori &#8220;vecchia-scuola&#8221; o più semplicemente degli utenti curiosi vive l&#8217;ambiente testuale della console come una vera e propria palestra di libertà. Libertà da mouse e icone, puntatori e widget. Espressività, velocità, senso di controllo. Chi ha detto, tuttavia, che il testo debba essere noioso? Che non ci possa &#8230; <a href="https://www.gironi.it/blog/la-magia-del-testo-nella-console-figlet-boxes-lolcat-toilet/" class="more-link">Leggi tutto<span class="screen-reader-text"> "La magia del testo nella console: figlet, boxes, lolcat, toilet."</span></a>]]></description>
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<p>Il mondo degli amministratori di sistema, degli sviluppatori &#8220;vecchia-scuola&#8221; o più semplicemente degli utenti curiosi vive l&#8217;ambiente testuale della console come una vera e propria palestra di libertà. Libertà da mouse e icone, puntatori e widget. Espressività, velocità, senso di controllo.</p>



<p>Chi ha detto, tuttavia, che il testo debba essere noioso? Che non ci possa e debba essere un piacere funzionale e/o estetico nell&#8217;usare in maniera creativa ciò che la console mette a disposizione?</p>



<p>Gli strumenti che possono essere utilizzati con piacere sono numerosi. Ne segnalerò quattro, i miei preferiti. </p>



<span id="more-1318"></span>



<h2 class="wp-block-heading">Titoli, titoli, titoli&#8230; Figlet</h2>



<p>Di tutti i tool pensati al fine di evidenziare del testo a schermo, <a href="http://www.figlet.org/" target="_blank" rel="noreferrer noopener" aria-label="Figlet (apre in una nuova scheda)">Figlet</a> è probabilmente il più conosciuto. E&#8217; presente nei repository di qualsiasi distribuzione e l&#8217;uso più semplice è quello che ci si può aspettare: si passa un output di testo al programma con una pipe&#8230;ed ecco il risultato:</p>



<figure class="wp-block-image"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="701" height="197" src="https://www.gironi.it/blog/wp-content/uploads/2019/10/figlet-e1572456504842.png" alt="figlet e1572456504842" class="wp-image-1321" srcset="https://www.gironi.it/blog/wp-content/uploads/2019/10/figlet-e1572456504842.png 701w, https://www.gironi.it/blog/wp-content/uploads/2019/10/figlet-e1572456504842-300x84.png 300w" sizes="(max-width: 709px) 85vw, (max-width: 909px) 67vw, (max-width: 984px) 61vw, (max-width: 1362px) 45vw, 600px" /><figcaption>Benvenuti nel mondo della tipografia ASCII&#8230;</figcaption></figure>



<p>Ma Figlet ovviamente è, o può essere, molto di più. In primo luogo perchè presenta un bel numero di possibilità, in seconda battuta perchè può essere un passaggio in un flusso di elaborazioni in puro stile Unix, la cui concatenazione può portare a risultati davvero sorprendenti e stimolare la fantasia di chiunque.</p>



<p>Figlet è disponibile per la più ampia varietà possibile di sistemi operativi. <br>Ci sono proprio tutti, anche i più venerabili: MsDos, Amiga, Atari, Acorn, Os2, BeOs&#8230;</p>



<p>La <a href="http://www.figlet.org/fontdb.cgi" target="_blank" rel="noreferrer noopener" aria-label="varietà dei font  (apre in una nuova scheda)">varietà dei font </a>è notevole e consente di &#8220;giocare&#8221; con la fantasia. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Boxes: non solo riquadri</h2>



<figure class="wp-block-image"><img decoding="async" width="737" height="339" src="https://www.gironi.it/blog/wp-content/uploads/2019/10/boxes-e1572456444706.png" alt="boxes e1572456444706" class="wp-image-1324" srcset="https://www.gironi.it/blog/wp-content/uploads/2019/10/boxes-e1572456444706.png 737w, https://www.gironi.it/blog/wp-content/uploads/2019/10/boxes-e1572456444706-300x138.png 300w" sizes="(max-width: 709px) 85vw, (max-width: 909px) 67vw, (max-width: 984px) 61vw, (max-width: 1362px) 45vw, 600px" /><figcaption><em>boxes non è solo per tracciare semplici riquadri&#8230;</em></figcaption></figure>



<p>Il nome di questo comando è già esplicativo: si tratta di disegnare un bordo attorno a un testo. Ma boxes non si limita a tratteggiare un bordo: consente infatti di dare libero sfogo alla fantasia, di strappare un sorriso, di venire in aiuto a chi scrive codice e agli amministratori di sistema.</p>



<p>Digitate un semplice</p>



<pre class="wp-block-preformatted">boxes -l</pre>



<p>e potrete vedere la miriade di stili a vostra disposizione: riquadri di ogni genere, ma anche pergamene, babbi natale, animali&#8230; Il comando poi è ricco di opzioni per gestire al meglio le dimensioni e le spaziature. Insomma, vi troverete presto a voler riquadrare ogni cosa!</p>



<h2 class="wp-block-heading">Toilet: il nome è così così, ma il risultato&#8230;</h2>



<figure class="wp-block-image"><img decoding="async" width="737" height="191" src="https://www.gironi.it/blog/wp-content/uploads/2019/10/toilet-e1572456414761.png" alt="toilet e1572456414761" class="wp-image-1327" srcset="https://www.gironi.it/blog/wp-content/uploads/2019/10/toilet-e1572456414761.png 737w, https://www.gironi.it/blog/wp-content/uploads/2019/10/toilet-e1572456414761-300x78.png 300w" sizes="(max-width: 709px) 85vw, (max-width: 909px) 67vw, (max-width: 984px) 61vw, (max-width: 1362px) 45vw, 600px" /><figcaption><em>Bordi e arcobaleni&#8230;tutta l&#8217;allegria di Toilet</em></figcaption></figure>



<p>Lo so. Un comando che si chiama toilet certo non fa venire in mente nulla di buono. Eppure posso assicurare che toilet è capace di aggiungere una nota di colore e creatività di sapore &#8220;vecchia scuola ansi art&#8221; ad ogni scritta. </p>



<p>Provate qualcosa tipo:</p>



<pre class="wp-block-preformatted">echo "Ciao Mondo!" | toilet -f small -F border --gay</pre>



<p>e sono certo che passerete un sacco di tempo a giocare con gli effetti di colore che lolcat può donare a un testo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Lolcat: la bellezza delle sfumature</h2>



<figure class="wp-block-image"><img decoding="async" width="737" height="451" src="https://www.gironi.it/blog/wp-content/uploads/2019/10/lolcat.png" alt="Screenshot Lolcat" class="wp-image-1329" srcset="https://www.gironi.it/blog/wp-content/uploads/2019/10/lolcat.png 737w, https://www.gironi.it/blog/wp-content/uploads/2019/10/lolcat-300x184.png 300w" sizes="(max-width: 709px) 85vw, (max-width: 909px) 67vw, (max-width: 984px) 61vw, (max-width: 1362px) 45vw, 600px" /><figcaption>Un font isometrico di Figlet incontra i gradienti di Lolcat&#8230;</figcaption></figure>



<p>La definitiva dimostrazione del fatto che la linea di comando non è affatto noiosa o seriosa viene dalle sfumature arcobaleno di Lolcat: aggiungete il comando in una concatenazione di comandi, magari &#8220;sposandolo&#8221; con un font spettacolare di Figlet e potrete sperimentare una varietà di forme e colori capaci di soprendervi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Usare questi strumenti in VI</h2>



<p>A me piace avere la possbilità di usare questi strumenti all&#8217;interno dell&#8217;editor che uso quotidianamente, dunque ho inserito questa mappatura nel mio file .vimrc:</p>



<pre class="wp-block-preformatted">vmap &lt;F2&gt; !boxes &lt;CR&gt;
vmap &lt;F3&gt; !boxes -d shell &lt;CR&gt; 
vmap &lt;F4&gt; !figlet &lt;CR&gt;</pre>



<p>basta selezionare la frase da evidenziare e poi usare uno dei tasti funzione mappati per ottenere l&#8217;effetto desiderato.</p>
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		<title>Tmux &#8211; più programmi dalla riga di comando</title>
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		<dc:creator><![CDATA[paolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 12 Oct 2019 14:56:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Parlare di &#8220;Terminal Multiplexer&#8221; può spaventare: cosa sarà mai? La risposta è: qualcosa di molto utile, specialmente se siete soliti lavorare su server remoti. Se poi la linea di comando per voi è un piacere, allora Tmux può riservarvi ore di gioia… Tmux consente infatti di aprire sessioni su server remoti, lanciare operazioni, staccare la &#8230; <a href="https://www.gironi.it/blog/tmux-piu-programmi-dalla-riga-di-comando/" class="more-link">Leggi tutto<span class="screen-reader-text"> "Tmux &#8211; più programmi dalla riga di comando"</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Parlare di &#8220;<em>Terminal Multiplexer</em>&#8221; può spaventare: cosa sarà mai?<br> La risposta è: qualcosa di molto utile, specialmente se siete soliti lavorare su server remoti. Se poi la linea di comando per voi è un piacere, allora Tmux può riservarvi ore di gioia…<br></p>



<span id="more-1235"></span>



<p>Tmux consente infatti di aprire sessioni su server remoti, lanciare operazioni, staccare la finestra, andarsene a casa e riattaccare la sessione ritrovando tutto come se nulla fosse accaduto.<br> Si tratta della funzione principale del glorioso <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.gnu.org/software/screen/" target="_blank">GNU Screen</a>, ma cui Tmux aggiunge una moltitudine di migliorie.</p>



<p><strong>Con Tmux lo schermo si può suddividere come si vuole. L&#8217;organizzazione in sessioni/finestre/pannelli consente di avere spazi di lavoro straordinariamente razionali e organizzati</strong>. <br>Al punto che per alcuni è diventato un&#8217;alternativa ai comuni (e pesanti) window manager.<br></p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter is-resized"><img decoding="async" src="https://www.gironi.it/blog/wp-content/uploads/2019/10/tmux-esempio.jpg" alt="Esempio di Tmux" class="wp-image-1244" width="677" height="340" srcset="https://www.gironi.it/blog/wp-content/uploads/2019/10/tmux-esempio.jpg 1353w, https://www.gironi.it/blog/wp-content/uploads/2019/10/tmux-esempio-300x151.jpg 300w, https://www.gironi.it/blog/wp-content/uploads/2019/10/tmux-esempio-1024x515.jpg 1024w, https://www.gironi.it/blog/wp-content/uploads/2019/10/tmux-esempio-1200x603.jpg 1200w" sizes="(max-width: 709px) 85vw, (max-width: 909px) 67vw, (max-width: 984px) 61vw, (max-width: 1362px) 45vw, 600px" /><figcaption>Esempio di sessione Tmux: nello stesso schermo ho disposto Vi, Htop, Newsboat, Sc-Im&#8230;</figcaption></figure></div>



<p> Tornando alla nostra amata linea di comando, Tmux presenta un vantaggio, che è anche un&#8217;arma a doppio taglio: l&#8217;<a href="#personalizzare" class="rank-math-link">estrema configurabilità</a>.<br> Ho conosciuto persone impegnate più nel configurare la linea di stato e il key mapping di Tmux che a usarlo realmente…anzi, una di quelle persone sono proprio io 🙂</p>



<p> Il mio consiglio allora è quello di &#8220;farsi le ossa&#8221; smanettando con il file di configurazione<em> .tmux.conf</em>, esultare per le migliorie e giocando con <em><a rel="noreferrer noopener" href="https://github.com/powerline/powerline" target="_blank">powerline</a></em> e <a rel="noreferrer noopener" href="https://github.com/tmux-plugins" target="_blank">plugins</a>, ma poi tornare all&#8217;essenzialità. Perchè la velocità, il poter non staccare mai le mani dalla tastiera, la pulizia nell&#8217;organizzazione delle informazioni sono il segreto e la forza di Tmux. Che è un programma &#8220;esigente&#8221;, come Vi. Ma alla fine ripaga per lo sforzo, e lo fa con gli interessi.</p>



<div class="wp-block-uagb-advanced-heading uagb-block-b8f08a83"><h2 class="uagb-heading-text">Sessioni, finestre, pannelli</h2><div class="uagb-separator-wrap"><div class="uagb-separator"></div></div><p class="uagb-desc-text">dove comincia il divertimento</p></div>



<p></p>



<p>Per poter lavorare con profitto con Tmux è necessario capire la &#8220;logica&#8221; dell&#8217;applicazione. E questa logica è tutta compresa nel modo in cui il programma gestisce gli elementi base: <strong>sessioni</strong>, <strong>finestre</strong>, <strong>pannelli</strong>.</p>



<p>Si comincia dalla <strong>sessione</strong>. Ogni volta che lanciamo Tmux viene creata una sessione. Se vogliamo dare un nome alla nostra sessione (cosa che consiglio sempre di fare, assegnando nomi significativi, a differenza di ciò che farò in questo esempio&#8230;) basterà digitare </p>



<pre class="wp-block-preformatted">​tmux​​ ​new​​ ​-s​​ ​primasessione</pre>



<p>Il risultato sarà uno schermo nero con la riga di stato in basso che riporterà il nome della sessione.</p>



<hr class="wp-block-separator"/>



<div class="wp-block-uagb-info-box uagb-infobox__outer-wrap uagb-block-77e32502"><div class="uagb-infobox__content-wrap uagb-infobox uagb-infobox-has-icon uagb-infobox-icon-left uagb-infobox-left uagb-infobox-stacked-tablet uagb-infobox-image-valign-middle uagb-infobox-enable-border-radius "><div class="uagb-ifb-left-right-wrap"><div class="uagb-ifb-image-icon-content uagb-ifb-imgicon-wrap"><div class="uagb-ifb-icon-wrap"><span class="uagb-ifb-icon"><svg xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewbox="0 0 512 512"><path d="M504 256c0 136.997-111.043 248-248 248S8 392.997 8 256C8 119.083 119.043 8 256 8s248 111.083 248 248zm-248 50c-25.405 0-46 20.595-46 46s20.595 46 46 46 46-20.595 46-46-20.595-46-46-46zm-43.673-165.346l7.418 136c.347 6.364 5.609 11.346 11.982 11.346h48.546c6.373 0 11.635-4.982 11.982-11.346l7.418-136c.375-6.874-5.098-12.654-11.982-12.654h-63.383c-6.884 0-12.356 5.78-11.981 12.654z"></path></svg></span></div></div><div class="uagb-ifb-content"><div class="uagb-ifb-title-wrap"><h4 class="uagb-ifb-title">L&#8217;onnipresente prefisso</h4></div><div class="uagb-ifb-text-wrap"><p class="uagb-ifb-desc">I comandi Tmux vengono inseriti attraverso una sequenza di tasti che comincia con il prefisso CTRL-B. <a href="#personalizzare">Vedremo più avanti</a> come ridefinire questa scomoda combinazione con la più agevole (per le dita) sequenza CTRL-A tipica di screen. Ogni volta che scriverò dunque PREFISSO intenderò questa combinazione di tasti.</p></div></div></div></div></div>



<hr class="wp-block-separator"/>



<h2 class="wp-block-heading">La sessione può essere staccata</h2>



<p>Se nel mio terminale lancio un applicativo, ad esempio htop, mi basterà digitare la sequenza PREFISSO-D per tornare al prompt. Cosa è successo? <br>Semplice. Il programma in realtà è ancora &#8220;vivo&#8221;, ma è stato <em>staccato</em>. Se digito:</p>



<pre class="wp-block-preformatted">tmux ls</pre>



<p>posso notare come la sessione che ho staccato &#8220;esista ancora&#8221;. Mi basterà &#8220;riattaccarla&#8221; con:</p>



<pre class="wp-block-preformatted">tmux​​ attach​​ -t primasessione​​ </pre>



<p>e come per magia ritroverò il mio htop in azione! Non è magia, ma ci si avvicina.<br>Per inciso, se voglio &#8220;uccidere&#8221; la sessione il comando è:</p>



<pre class="wp-block-preformatted">tmux​​ kill-session​​ -t​​ primasessione</pre>



<p>E&#8217; giunto il momento di creare una sessione che presenti due finestre. Diciamo una prima finestra con una shell, e la seconda con un Midnight Commander. Digito dunque:</p>



<pre class="wp-block-preformatted">tmux new -s miasessione -n miashell</pre>



<p>Tutto come previsto. Si apre la finestra con la sessione &#8220;miasessione&#8221; e il prompt della shell. Ora mi basta creare una nuova finestra con PREFISSO-C e lanciare mc.</p>



<p>Visto? nella riga di stato posso vedere la presenza, nella sessione miasessione, delle due finestre: miashell e mc. Per rinominare una finestra mi basta usare PREFISSO-, (il prefisso CTRL-B oppure CTRL-A se l&#8217;ho ridefinito, seguito da una virgola).</p>



<p>Le finestre sono precedute da un numero. Di default la prima finestra ha il numero 0, ma <a href="#personalizzare">vedremo in seguito</a> come ridefinire la cosa per far iniziare la sequenza dal numero 1. </p>



<p>Mi basterà digitare PREFISSO+numero per &#8220;saltare&#8221; da una finestra a un&#8217;altra.</p>



<p>La parte più bella però è la successiva. Posso infatti dividere ogni mia finestra in più <strong>pannelli</strong>.</p>



<p>Se guardate l&#8217;immagine più sopra con i 4 applicativi disposti in uno schema 2&#215;2 potete facilmente capire cosa si possa ottenere. In pratica, lo schermo può essere suddiviso a piacimento, disponendo i programmi come risulta più comodo. L&#8217;esempio classico di un amministratore di server che può monitorare più macchine o il programmatore che tiene a schermo editor, debugger e riga comando / output possono bastare a far capire l&#8217;utilità di una soluzione di questo tipo.</p>



<p>La suddivisione dello schermo avviene con i comandi PREFISSO-% per la suddivisione verticale e PREFISSO-&#8221; per quella orizzontale, ma redifiniremo questi tasti in maniera più intuitiva agendo sul file di configurazione.</p>



<h2 class="has-text-align-center wp-block-heading" id="personalizzare">La gioia della personalizzazione</h2>



<p>La personalizzazione di Tmux avviene tutta attraverso la <strong>scrittura del file <em>.tmux.conf</em></strong> presente di default nella propria home directory.</p>



<p>La fantasia e le innumerevoli possibilità possono fornire ore e ore di svago per chiunque coltivi la passione della customizzazione, consentendo anche soluzioni assai avanzate. Non è questa la sede per spingerci verso arditi settaggi (lascio ai link e ai libri qua sotto il compito per i più curiosi e interessati), ma mi limito a &#8220;ritoccare&#8221; alcuni aspetti molto importanti per quanto riguarda le funzionalità base del programma.</p>



<p>Apro dunque con il mio editor preferito (oppure creo) il file .tmux.conf</p>



<p>La primissima cosa che andrò a modificare è il PREFISSO. CTRL-B è infatti una sequenza che giudico infelicissima. Meglio, molto meglio CTRL-A, che non a caso è il prefisso standard di GNU Screen:</p>



<pre class="wp-block-preformatted"># Ctrl-a al posto di Ctrl-b
# Cancello la combinazione C-b
unbind C-b
# e setto C-a
set -g prefix C-a</pre>



<p>Voglio poi che l&#8217;indice base per finestre e pannelli parta da 1 anzichè da 0:</p>



<pre class="wp-block-preformatted"># Indice base per le finestre a 1 invece di 0
set -g base-index 1
# Indice per i pannelli a 1 invece di 0
setw -g pane-base-index 1</pre>



<p>Voglio avere il manuale a portata di tasto PREFISSO-?, e voglio poter cambiare la mia configurazione e ricaricarla con una semplice sequenza di tasti (PREFISSO-r) per fare i miei esperimenti:</p>



<pre class="wp-block-preformatted"># mostra il manuale
bind-key ? command-prompt "split-window -h 'exec man %%'"
# ricarica il file di configurazione
bind r source-file ~/.tmux.conf  \; display  "Ricaricato!"</pre>



<p>Voglio divertirmi a suddividere la mia finestra in più pannelli in maniera intuitiva. Uso \ oppure | per la suddivisione verticale e &#8211; per quella orizzontale. Semplice e intuitivo!</p>



<pre class="wp-block-preformatted"># Dividi
bind-key - split-window -v
bind-key \ split-window -h
bind-key | split-window -h</pre>



<p>Abilitiamo il mouse, e poi voglio i colori!</p>



<pre class="wp-block-preformatted"># Attiva il mouse
set -g mouse on

# 256 colori
set -g default-terminal "screen-256color"</pre>



<p>Su riga di comando, taglia e incolla personalizzati, potenziamento della clipboard, temi e plugin lascio il divertimento a voi, e le spiegazioni ai testi consigliati. E&#8217; tutto molto facile, tutto molto ma molto ricco di soddisfazioni. Buon divertimento con Tmux!</p>



<div style="height:100px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<div class="wp-block-uagb-advanced-heading uagb-block-f87ef893"><h2 class="uagb-heading-text">Approfondimenti</h2><div class="uagb-separator-wrap"><div class="uagb-separator"></div></div><p class="uagb-desc-text">le risorse in rete, i testi per sapere tutto</p></div>



<h3 class="has-text-align-center wp-block-heading">Risorse online</h3>



<ul class="wp-block-list"><li><a rel="noreferrer noopener" aria-label="The Tao of tmux - leggilo online (apre in una nuova scheda)" href="https://leanpub.com/the-tao-of-tmux/read" target="_blank">The Tao of tmux &#8211; leggilo online</a> (inglese)</li><li><a rel="noreferrer noopener" aria-label="Il manuale di Tmux (apre in una nuova scheda)" href="http://man.openbsd.org/OpenBSD-current/man1/tmux.1" target="_blank">Il manuale di Tmux</a> (inglese)</li><li><a href="https://www.linode.com/docs/networking/ssh/persistent-terminal-sessions-with-tmux/" target="_blank" rel="noreferrer noopener" aria-label="Una sintetica introduzione ai comandi principali  (apre in una nuova scheda)">Una sintetica introduzione ai comandi principali </a>(inglese)</li></ul>



<h3 class="has-text-align-center wp-block-heading">Due ottimi libri acquistabili su Amazon</h3>



<div style="text-align: center">
<iframe style="width:120px;height:240px;" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no" frameborder="0" src="https://rcm-eu.amazon-adsystem.com/e/cm?ref=qf_sp_asin_til&amp;t=consulenzeinf-21&amp;m=amazon&amp;o=29&amp;p=8&amp;l=as1&amp;IS2=1&amp;asins=B01N9HBR3D&amp;linkId=13fc53a75df9b71ee78f29df0212d0b0&amp;bc1=000000&amp;lt1=_blank&amp;fc1=333333&amp;lc1=0066c0&amp;bg1=ffffff&amp;f=ifr">
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</div>



<p></p>
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			</item>
		<item>
		<title>IrfanView: gestire le immagini velocemente (e gratuitamente)</title>
		<link>https://www.gironi.it/blog/irfanview-gestire-le-immagini-velocemente-gratuitamente/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[paolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 May 2016 14:00:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[tools]]></category>
		<category><![CDATA[grafica]]></category>
		<category><![CDATA[irfanview]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.gironi.it/blog/?p=623</guid>

					<description><![CDATA[IrfanView e&#8217; uno visualizzatori di file immagine piu&#8217; conosciuti al mondo.&#160;I suoi punti di forza, che lo hanno reso uno dei download piu&#8217; popolari tra i navigatori di tutto il mondo si possono riassumere in: IrfanView e&#8217; gratuito (freeware) per utenti non commerciali. La sua&#160;estrema leggerezza. Si scarica in un attimo e si installa senza &#8230; <a href="https://www.gironi.it/blog/irfanview-gestire-le-immagini-velocemente-gratuitamente/" class="more-link">Leggi tutto<span class="screen-reader-text"> "IrfanView: gestire le immagini velocemente (e gratuitamente)"</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>IrfanView e&#8217; uno visualizzatori di file immagine piu&#8217; conosciuti al mondo.</strong>&nbsp;I suoi punti di forza, che lo hanno reso uno dei download piu&#8217; popolari tra i navigatori di tutto il mondo si possono riassumere in:<span id="more-623"></span></p>
<ul>
<li>IrfanView e&#8217; gratuito (<strong>freeware</strong>) per utenti non commerciali.</li>
<li>La sua&nbsp;<strong>estrema leggerezza</strong>. Si scarica in un attimo e si installa senza problemi.</li>
<li>E&#8217; velocissimo nel visualizzare immagini anche molto pesanti.</li>
<li>IrfanView presenta una grande semplicita&#8217; d&#8217;uso. E&#8217; uno dei programmi piu&#8217; intuitivi del suo genere in circolazione.</li>
<li>E&#8217; disponibile in moltissime lingue (ovviamente anche&nbsp;<strong>in italiano</strong>).</li>
<li>Funziona con tutti i formati grafici piu&#8217; conosciuti (e anche con moltissimi sconosciuti&#8230;).</li>
<li>Consente di convertire e modificare le immagini (ridimensionamento, sfumature, correzione dei colori, messa a fuoco e molto altro).</li>
<li>E&#8217; estensibile tramite plugin (ed e&#8217; compatibile con il formato di plugin di Adobe Photoshop &#8211; provare per credere!)</li>
<li>Permette di realizzare semplici&nbsp;<strong>slideshow</strong>, generando all&#8217;occorrenza un unico file eseguibile (.exe) e associando audio mp3 di sottofondo.</li>
<li>Consente di visionare tutte le immagini esistenti in una data directory come miniature (<strong>thumbnails</strong>).</li>
<li>Puo&#8217; essere usato per riprodurre anche&nbsp;<strong>files audio (Real, MP3, WAV) e video</strong>.</li>
<li>Permette di catturare schermate (<strong>screenshots</strong>).</li>
<li><strong>Batch processing</strong>&nbsp;&#8211; le principali operazioni possono essere automatizzate e ripetute su piu&#8217; files. Utilissimo per gestire operazioni in serie su numerose immagini.</li>
<li>IrfanView genera pagine HTML con le miniature delle immagini linkate alle immagini originali.</li>
</ul>
<p>Si presenta in maniera spartana&#8230;ma non fatevi trarre in inganno dall&#8217;apparenza dimessa dell&#8217;interfaccia ed esplorate le mille funzionalità offerte da questo programma!</p>
<p><figure id="attachment_624" aria-describedby="caption-attachment-624" style="width: 631px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" class="wp-image-624 size-full" src="https://www.gironi.it/blog/wp-content/uploads/2018/05/irfanview.jpg" alt="irfanview" width="631" height="366" srcset="https://www.gironi.it/blog/wp-content/uploads/2018/05/irfanview.jpg 631w, https://www.gironi.it/blog/wp-content/uploads/2018/05/irfanview-300x174.jpg 300w" sizes="(max-width: 709px) 85vw, (max-width: 909px) 67vw, (max-width: 984px) 61vw, (max-width: 1362px) 45vw, 600px" /><figcaption id="caption-attachment-624" class="wp-caption-text">La schermata principale di Irfanview</figcaption></figure></p>
<p>Si tratta di un software freeware per usi non commerciali che coniuga la rapidita&#8217; e la semplicita&#8217; d&#8217;uso adatte per i principianti con una notevole flessibilita&#8217; e potenza, elementi apprezzati dai piu&#8217; esperti. A cio&#8217; si aggiunga la modesta richiesta in termini di risorse di sistema e l&#8217;enorme numero di formati supportati.<br />
In una parola: irrinunciabile!</p>
<p>Il programma puo&#8217; essere&nbsp;<a href="http://www.tucows.com/preview/194967" target="_blank" rel="noopener">scaricato qui</a></p>
]]></content:encoded>
					
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		<item>
		<title>Estrarre tracce audio (e trasformarle in mp3) con CDEX</title>
		<link>https://www.gironi.it/blog/estrarre-tracce-audio-trasformarle-mp3-cdex/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[paolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 May 2015 12:22:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[tools]]></category>
		<category><![CDATA[audio]]></category>
		<category><![CDATA[cd]]></category>
		<category><![CDATA[musica]]></category>
		<category><![CDATA[ripper]]></category>
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					<description><![CDATA[CDEX, un ripper per CD nell&#8217;era della musica &#8220;immateriale&#8221; CDex e&#8217; un CD ripper, vale a dire un programma che permette di estrarre le tracce audio dai cd musicali, salvandole nel formto che volete dove volete. CD audio musicali? Mi sembra di sentire già una voce levarsi&#8230; Non è roba da soffitta? Beh, anche i &#8230; <a href="https://www.gironi.it/blog/estrarre-tracce-audio-trasformarle-mp3-cdex/" class="more-link">Leggi tutto<span class="screen-reader-text"> "Estrarre tracce audio (e trasformarle in mp3) con CDEX"</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>CDEX, un ripper per CD nell&#8217;era della musica &#8220;immateriale&#8221;</h2>
<p>CDex e&#8217; un <strong>CD ripper</strong>, vale a dire un programma che permette di estrarre le tracce audio dai cd musicali, salvandole nel formto che volete dove volete.</p>
<p>CD audio musicali? Mi sembra di sentire già una voce levarsi&#8230; Non è roba da soffitta? Beh, anche i dischi di vinile lo erano anni fa, ed ora godono di un ritorno di interesse impressionante (ed io ne sono ben lieto!).</p>
<p>Alzi la mano chi non ha neppure un cd musicale da qualche parte in casa. Magari è il glorioso disco di qualche amico musicista, la cui musica non è disponibile online su nessuno store. Oppure, molto più semplicemente, volete fare da soli la conversione e decidere formato audio e qualità della compressione&#8230; per tutto questo CDEX fa al caso vostro, con in più i vantaggi derivanti da un&#8217;estrema semplicità e massima leggerezza (e portabilità). A costo zero, il che non guasta.</p>
<p>Per i più esigenti Cdex fa anche diverse di piu&#8217;: ad esempio la normalizzazione del volume (portando cioe&#8217; il volume ad un livello prefissato).<span id="more-617"></span></p>
<h3>Titoli in automatico con CDDB</h3>
<p>Se si e&#8217; collegati ad internet, il programma puo&#8217; poi accedere al database del CDDB per ottenere informazioni utili sui brani del disco. Per chi non lo sapesse, il CDDB e&#8217; un enorme database contenente informazioni praticamente su ogni disco pubblicato. Per accedere al servizio, ricordo che e&#8217; necessario inserire un indirizzo email nell&#8217;apposita voce del menu&#8217; Opzioni/Impostazioni/CDDB Remoto. Inserendo un cd nel lettore e cliccando su CDDB/Leggi da CDDB Remoto dovrebbero comparire tutti i dati.</p>
<h3>Uno sguardo al programma</h3>
<p>Il programma e&#8217; dotato di un&#8217;interfaccia estremamente amichevole ed e&#8217; localizzabile in lingua italiana (oltre che moltissime altre lingue).</p>
<p><figure id="attachment_618" aria-describedby="caption-attachment-618" style="width: 500px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" class="wp-image-618 size-full" src="https://www.gironi.it/blog/wp-content/uploads/2018/05/cdex.gif" alt="cdex" width="500" height="289" /><figcaption id="caption-attachment-618" class="wp-caption-text">l&#8217;interfaccia molto semplice di CDex</figcaption></figure></p>
<p><b>Le funzioni principali sono quelle indicate dai tasti sul lato destro della schermata di lavoro di Cdex. </b>I primi due bottoni dall&#8217;alto sono i piu&#8217; importanti e indicano rispettivamente: <b>&#8220;Estrai le tracce selezionate sull&#8217;hard disk come file wav&#8221;</b> e <b>&#8220;Estrai le tracce da Cd come file audio compressi&#8221;</b>. Le impostazioni per l&#8217;encoding sono rintracciabili nel menu <b>Opzioni/Impostazioni/Encoder</b>. Di default il programma e&#8217; impostato per MP3 a 128kbps (qualita&#8217; quasi-cd).</p>
<p>Cdex non e&#8217; un programma tuttofare. Il suo uso e&#8217; quindi &#8220;limitato&#8221; al lavoro di estrazione della traccia ed eventuale encoding (cioe&#8217; la codifica in formati come l&#8217;arcinoto MP3). Proprio per questo, il software e&#8217; molto leggero (il download e&#8217; di 2.2Mb circa).</p>
<p>Per tutte le situazioni &#8220;normali&#8221;, in cui si desidera estrarre brani da un cd in buone condizioni, cdex si rivela la scelta migliore.<br />
Qualora fosse necessario tentare di estrarre tracce da un supporto in cattive condizioni, la scelta consigliabile e&#8217; un altro software, <a href="http://www.exactaudiocopy.de/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">EAC (Exact Audio Copy)</a>, dotato di apposite funzioni di recupero dati.</p>
<h3>Ok, dove lo scarico?</h3>
<p>Cdex e&#8217; scaricabile liberamente a <a href="http://sourceforge.net/projects/cdexos/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">questo indirizzo</a> e purtroppo è un software solo per Windows.</p>
<p>Potete scegliere tra la versione installabile oppure la più pratica versione portabile, leggermente &#8220;arretrata&#8221; come numero di versione rispetto alla sua &#8220;sorella maggiore&#8221; (ma comodissima!).</p>
<p>Buon ascolto!</p>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Audacity, l&#8217;editor audio open source semplice e funzionale.</title>
		<link>https://www.gironi.it/blog/audacity-leditor-audio-open-source-semplice-funzionale/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[paolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Mar 2015 14:09:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[tools]]></category>
		<category><![CDATA[audacity]]></category>
		<category><![CDATA[audio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.gironi.it/blog/?p=626</guid>

					<description><![CDATA[Audacity, l&#8217;editor audio open source Audacity e&#8217; un editor audio semplice da usare e open source, ma dotato di funzionalita&#8217; di buon livello. Si tratta della scelta piu&#8217; adatta a chi voglia&#160;iniziare a registrare un proprio podcast, ad esempio, oppure per chi abbia necessita&#8217; di &#8220;tagliare&#8221; un brano o di aggiungere qualche effetto tipo assolvenza &#8230; <a href="https://www.gironi.it/blog/audacity-leditor-audio-open-source-semplice-funzionale/" class="more-link">Leggi tutto<span class="screen-reader-text"> "Audacity, l&#8217;editor audio open source semplice e funzionale."</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Audacity, l&#8217;editor audio <em>open source</em></h2>
<p>Audacity e&#8217; un editor audio semplice da usare e open source, ma dotato di funzionalita&#8217; di buon livello. Si tratta della scelta piu&#8217; adatta a chi voglia&nbsp;<b>iniziare a registrare un proprio podcast</b>, ad esempio, oppure per chi abbia necessita&#8217; di &#8220;tagliare&#8221; un brano o di aggiungere qualche effetto tipo assolvenza (si parte da un volume basso e si arriva a quello normale) o dissolvenza (si parte dal volume normale e si scende via via fino al silenzio).<br />
Audacity non e&#8217; in grado di esportare i file direttamente in formato mp3 (a causa delle restrizioni legali del formato) ma riconosce e integra altri programmi di encoding.<span id="more-626"></span><br />
In pratica, basta scaricare&nbsp;<a href="http://lame.sourceforge.net/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">LAME</a>&nbsp;e&nbsp;<b>copiare il file lame_enc.dll</b>. La prima volta che si cerchera&#8217; di esportare un file in formato mp3, audacity chiedera&#8217; dove si trova il file lame_enc.dll. Bastera&#8217; indicare il percorso e il gioco e&#8217; fatto!</p>
<h3>Come funziona audacity?</h3>
<p>Se avete gia&#8217; esperienza di programmi di editing audio l&#8217;utilizzo e&#8217; assolutamente intuitivo. Se siete su questa pagina, tuttavia, avrete probabilmente necessita&#8217; di qualche informazione supplementare. Nulla di piu&#8217; semplice&#8230;</p>
<p>Lo schermo di audacity presenta una serie di toolbar in alto (oltre alle consuete voci di menu&#8217;) e una zona centrale dedicata alla rappresentazione della forma d&#8217;onda del brano da editare.</p>
<p>Diamo uno sguardo alle toolbar. Si tratta di:</p>
<p><b>1) Toolbar di controllo</b>. Contiene i tastoni play, avanti, indietro, stop, pausa, registra, ecc&#8230; Tutto come da copione. Oltre a cio&#8217;, sono presenti dei tastini piu&#8217; piccoli che servono per accedere ad alcune funzioni di editing (naturalmente attivabili anche da menu&#8217;).</p>
<div>
<p><figure style="width: 406px" class="wp-caption alignnone"><img decoding="async" src="https://www.gironi.it/programmi/control_toolbar.jpg" alt="audacity, software per l'audio editing, img control toolbar" width="406" height="62"><figcaption class="wp-caption-text">toolbar di controllo</figcaption></figure></p>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<div>
<p><b>2) Toolbar del mixer</b>. Serve per controllare i volumi delle periferiche audio. Quindi, da qui e&#8217; possibile settare il volume di output e quello di registrazione del microfono.</p>
<p><figure style="width: 458px" class="wp-caption alignnone"><img decoding="async" src="https://www.gironi.it/programmi/mixer_toolbar.gif" alt="audacity, software per l'audio editing, mixer toolbar" width="458" height="35"><figcaption class="wp-caption-text">toolbar del mixer</figcaption></figure></p>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>3) Toolbar di edit</b>. Una serie di scorciatoie per utili funzioni di editing, quale, ad esempio, quella che consente di zoomare su di una parte dell&#8217;onda e centrare la parte selezionata nella finestra.</p>
<div>
<p><figure style="width: 356px" class="wp-caption alignnone"><img decoding="async" src="https://www.gironi.it/programmi/edit_toolbar.gif" alt="audacity, software per l'audio editing, edit toolbar" width="356" height="35"><figcaption class="wp-caption-text">toolbar di edit</figcaption></figure></p>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>4) Toolbar del meter</b>. Utile per controllare i livelli audio di input (registrazione) e di output (riproduzione).</p>
<div>
<p><figure style="width: 530px" class="wp-caption alignnone"><img decoding="async" src="https://www.gironi.it/programmi/meter_toolbar.gif" alt="audacity, software per l'audio editing, meter toolbar" width="530" height="66"><figcaption class="wp-caption-text">toolbar del meter</figcaption></figure></p>
</div>
<p>Vediamo il programma in funzione. Lanciamolo e scegliamo File / Apri.</p>
<p>Andiamo a &#8220;pescare&#8221; un file audio (anche mp3) dal nostro pc.</p>
<p>Dopo pochi secondi potremo vedere la&nbsp;<b>forma d&#8217;onda dell&#8217;intero brano</b>&nbsp;rappresentata nella zona centrale della finestra del programma.</p>
<p><figure style="width: 400px" class="wp-caption alignnone"><img decoding="async" src="https://www.gironi.it/programmi/waveform.gif" alt="audacity, software per l'audio editing, waveform" width="400" height="144"><figcaption class="wp-caption-text">visualizzazione della forma d&#8217;onda</figcaption></figure></p>
<p>Diamo un&#8217;occhiata alla sinistra della forma d&#8217;onda. Troviamo una finestrella: e&#8217; il&nbsp;<b>Pannello di Controllo della traccia</b>. Notiamo il nome del file e le principali caratteristiche dello stesso (mono/stereo, frequenza di campionamento). Un slider per regolare il guadagno e uno per il bilanciamento dei canali destro/sinistro.</p>
<p><figure style="width: 131px" class="wp-caption alignnone"><img decoding="async" src="https://www.gironi.it/programmi/track_control.gif" alt="audacity, software per l'audio editing, track control" width="131" height="296"><figcaption class="wp-caption-text">pannello di controllo della traccia</figcaption></figure></p>
<p>Cliccando sul nome del file compare un menu&#8217; contestuale: da li&#8217; si possono fare un bel po&#8217; di cosine tipo cambiare la risoluzione e la frequenza e molto altro&#8230; (a voi il divertimento di giocare con le funzioni).<br />
Immediatamente a sinistra della forma d&#8217;onda potete notare un righello verticale. Come avrete certamente capito, serve come guida per indicare i livelli. Un click sulla scala e potrete zoomare (shift-click per lo zoom out).</p>
<p>Selezioniamo con il mouse la prima parte della forma d&#8217;onda e clicchiamo quindi sul bottoncino della toolbar di edit che consente di adattare la selezione alla finestra (in modo da vedere bene come opera l&#8217;effetto prescelto). Scegliamo da menu Effetti / Fade In &#8230; e l&#8217;assolvenza e&#8217; servita!</p>
<p>Torniamo alla visualizzazione dell&#8217;intero progetto: notate il fade-in iniziale? Bene. A voi sperimentare il fade out finale&#8230;</p>
<p>E&#8217; giunto il momento di esportare il nostro capolavoro.</p>
<p>Scegliamo File / Esporta come mp3 (abbiamo installato lame, vero?). Decidiamo nome e percorso e il gioco e&#8217; fatto! (Possiamo anche inserire i tag ID3)</p>
<p>Naturalmente, Audacity puo&#8217; fare molto di piu&#8217; ma ora siete certamente in grado di continuare da soli&#8230; BUON DIVERTIMENTO!</p>
<p>p.s. ovviamente il programma è scaricabile gratuitamente per qualsiasi piattaforma dal sito&nbsp;<a href="https://www.audacityteam.org/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://www.audacityteam.org/</a></p>
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