{"id":807,"date":"2018-09-03T16:01:26","date_gmt":"2018-09-03T15:01:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gironi.it\/blog\/?p=807"},"modified":"2026-02-25T09:23:07","modified_gmt":"2026-02-25T08:23:07","slug":"distribuzioni-di-probabilita-distribuzioni-discrete-la-binomiale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gironi.it\/blog\/distribuzioni-di-probabilita-distribuzioni-discrete-la-binomiale\/","title":{"rendered":"Distribuzioni di probabilit\u00e0: distribuzioni discrete &#8211; La Binomiale"},"content":{"rendered":"\n<p>&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Una <strong>variabile casuale<\/strong> (o variabile aleatoria, o stocastica) \u00e8 una variabile che pu\u00f2 assumere valori diversi in dipendenza da qualche fenomeno aleatorio. In molti libri di statistica \u00e8 indicata semplicemente come v.c.<br>E&#8217; un valore numerico.<br><br>Quando valori di probabilit\u00e0 sono assegnati a tutti i possibili valori numerici di una variabile casuale x, il risultato \u00e8 una <strong>distribuzione di probabilit\u00e0<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-very-light-gray-background-color has-background\">In termini ancora pi\u00f9 semplici: una variabile casuale \u00e8 una variabile i cui valori sono associati a una probabilit\u00e0 di essere osservati. L&#8217;insieme di tutti i possibili valori di una variabile casuale e le probabilit\u00e0 ad essi associati \u00e8 chiamato <strong>distribuzione di probabilit\u00e0<\/strong>. La <strong>somma di tutte le probabilit\u00e0 \u00e8 1<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\t\t\t\t<div class=\"wp-block-uagb-table-of-contents uagb-toc__align-left uagb-toc__columns-1  uagb-block-14961eba      \"\n\t\t\t\t\tdata-scroll= \"1\"\n\t\t\t\t\tdata-offset= \"30\"\n\t\t\t\t\tstyle=\"\"\n\t\t\t\t>\n\t\t\t\t<div class=\"uagb-toc__wrap\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"uagb-toc__title\">\n\t\t\t\t\t\t\tTable Of Contents\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"uagb-toc__list-wrap \">\n\t\t\t\t\t\t<ol class=\"uagb-toc__list\"><li class=\"uagb-toc__list\"><a href=\"#variabili-discrete-e-variabili-continue\" class=\"uagb-toc-link__trigger\">Variabili discrete e variabili continue<\/a><ul class=\"uagb-toc__list\"><li class=\"uagb-toc__list\"><a href=\"#distribuzioni-discrete\" class=\"uagb-toc-link__trigger\">Distribuzioni discrete<\/a><li class=\"uagb-toc__list\"><li class=\"uagb-toc__list\"><a href=\"#distribuzioni-continue\" class=\"uagb-toc-link__trigger\">Distribuzioni continue<\/a><\/li><\/ul><\/li><li class=\"uagb-toc__list\"><a href=\"#evento-s\u00ec-o-evento-no-la-variabile-casuale-di-bernoulli\" class=\"uagb-toc-link__trigger\">Evento s\u00ec o evento no? La variabile casuale di Bernoulli<\/a><li class=\"uagb-toc__list\"><a href=\"#la-distribuzione-binomiale\" class=\"uagb-toc-link__trigger\">La distribuzione binomiale<\/a><ul class=\"uagb-toc__list\"><li class=\"uagb-toc__list\"><a href=\"#il-coefficiente-binomiale-con-la-casio\" class=\"uagb-toc-link__trigger\">Il coefficiente binomiale con la Casio<\/a><li class=\"uagb-toc__list\"><li class=\"uagb-toc__list\"><a href=\"#il-coefficiente-binomiale-con-la-ti-83\" class=\"uagb-toc-link__trigger\">il coefficiente binomiale con la ti 83<\/a><li class=\"uagb-toc__list\"><li class=\"uagb-toc__list\"><a href=\"#media-valore-atteso-varianza-di-una-distribuzione-binomiale\" class=\"uagb-toc-link__trigger\">Media, valore atteso, varianza di una distribuzione binomiale<\/a><\/li><\/ul><\/li><\/ul><li class=\"uagb-toc__list\"><a href=\"#un-esempio-calcolo-della-densit\u00e0-di-probabilit\u00e0\" class=\"uagb-toc-link__trigger\">Un esempio: calcolo della densit\u00e0 di probabilit\u00e0<\/a><li class=\"uagb-toc__list\"><li class=\"uagb-toc__list\"><a href=\"#potrebbe-interessarti-anche\" class=\"uagb-toc-link__trigger\">Potrebbe interessarti anche<\/a><\/ol>\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Variabili discrete e variabili continue<\/h2>\n\n\n\n<p>Ci sono due tipologie principali di variabili aleatorie: <strong>discrete<\/strong> e <strong>continue<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Una<strong> v.c. discreta<\/strong> <strong>pu\u00f2 assumere un insieme<\/strong> discreto (<strong>finito<\/strong> o numerabile) <strong>di numeri reali<\/strong>. Cio\u00e8 potrei elencare in una tabella tutti i possibili valori con le rispettive probabilit\u00e0. Un esempio pu\u00f2 essere l&#8217;esito del lancio di un dado: gli esiti possibili sono 6, ciascuno dei quali ha una probabilit\u00e0 di 1\/6 (e la somma di tutte le probabilit\u00e0, ovviamente, fa 1).<br><br><\/li>\n\n\n\n<li>Una <strong>v.c. continua<\/strong> invece <strong>pu\u00f2 assumere tutti i valori compresi in un intervallo reale<\/strong>. Vale a dire un numero infinito di valori entro ogni intervallo dato. La probabilit\u00e0 che X sia compresa entro ogni intervallo dato \u00e8 rappresentata dall&#8217;<strong>area sottostante la distribuzione di probabilit\u00e0<\/strong>.<br>Nel caso di una variabile casuale continua, le probabilit\u00e0 vengono rappresentate per mezzo di una <strong>funzione di densit\u00e0 di probabilit\u00e0<\/strong>. <br>L&#8217;area totale sotto la curva (cio\u00e8 la probabilit\u00e0 totale) vale 1.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>A seconda dei casi abbiamo a che fare, quindi, con varie tipologie di distribuzioni. Queste sono le pi\u00f9 comuni:<br><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns has-2-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-9d6595d7 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<h4 class=\"has-text-align-left wp-block-heading\">Distribuzioni discrete<\/h4>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Binomiale<\/li>\n\n\n\n<li><a href=\"https:\/\/www.gironi.it\/blog\/la-distribuzione-di-poisson\/\">Poisson<\/a><\/li>\n\n\n\n<li><a href=\"https:\/\/www.gironi.it\/blog\/la-distribuzione-geometrica\/\">Geometrica<\/a><\/li>\n<\/ul>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<h4 class=\"has-text-align-left wp-block-heading\">Distribuzioni continue<\/h4>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><a href=\"https:\/\/www.gironi.it\/blog\/la-distribuzione-normale\/\">Normale<\/a><\/li>\n\n\n\n<li>Uniforme<\/li>\n\n\n\n<li><a href=\"https:\/\/www.gironi.it\/blog\/la-distribuzione-t-e-il-test-delle-ipotesi\/\">T di Student<\/a><\/li>\n<\/ul>\n<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-css-opacity\"\/>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Evento s\u00ec o evento no? La variabile casuale di Bernoulli<\/h2>\n\n\n\n<p>Consideriamo una prova nella quale ha interesse solo verificare se un certo evento si verificato o meno.<br>La variabile casuale generata da tale prova assumer\u00e0 valore 1 se l&#8217;evento si \u00e8 verificato, 0 altrimenti.<br>Tale v.c. viene detta <strong>variabile casuale di Bernoulli<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Una qualunque prova dicotomica pu\u00f2 essere rappresentata da una variabile casuale di Bernoulli.<br><br><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image is-style-rounded\">\n<figure class=\"aligncenter\"><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Jakob_Bernoulli\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"268\" height=\"300\" src=\"https:\/\/www.gironi.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Jakob_Bernoulli-268x300.jpg\" alt=\"Jakob Bernoulli - la distribuzione binomiale\" class=\"wp-image-838\" srcset=\"https:\/\/www.gironi.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Jakob_Bernoulli-268x300.jpg 268w, https:\/\/www.gironi.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Jakob_Bernoulli.jpg 414w\" sizes=\"auto, (max-width: 268px) 85vw, 268px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Questo \u00e8 il signor Jakob Bernoulli. Su Wikipedia i dettagli per chi fosse interessato&#8230;<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>&nbsp;<br>Un po&#8217; di simboli. Indichiamo una v.c. di Bernoulli in questo modo:<\/p>\n\n\n\n\\( x \\sim Bernoulli(\\pi) \\\\ \\)\n\n\n\n<p>ha per media:<\/p>\n\n\n\n\\( E(x)=\\pi \\\\ \\)\n\n\n\n<p>e per varianza:<\/p>\n\n\n\n\\( V(x)=\\pi(1-\\pi) \\\\ \\)\n\n\n\n<p><strong>Tutte le prove che producono solo 2 possibili risultati generano v.c. di Bernoulli<\/strong> (ad esempio il lancio di una moneta).<br><br>Partendo da questo semplice assunto, il passo \u00e8 brevissimo per arrivare alla Distribuzione Binomiale.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-css-opacity\"\/>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La distribuzione binomiale<\/h2>\n\n\n\n<p>Non ho intenzione in questa sede di soffermarmi sugli aspetti concettuali, peraltro molto importanti, per i quali rimando a testi specifici. Quello che mi preme \u00e8 mostrare in pratica, e in maniera spero chiara, di cosa stiamo parlando. Partiamo da una definizione e poi vediamo le caratteristiche e qualche esempio pratico.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La variabile casuale Binomiale e pu\u00f2 essere intesa come una somma di variabili casuali bernoulliane.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Cosa significa? Semplicemente che se ripetiamo, per n volte e nelle stesse condizioni, lo schema dicotomico successo-insuccesso della variabile casuale di Bernoulli, avremo come risultato una sequenza di n sottoprove indipendenti, a ciascuna delle quali possiamo associare una variabile casuale di Bernoulli.<\/p>\n\n\n\n<p>Quali sono <strong>le caratteristiche della distribuzione binomiale<\/strong>? Queste:<br><br><\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>C&#8217;\u00e8 un <strong>numero fisso di tentativi<\/strong> (n).<\/li>\n\n\n\n<li>Ogni tentativo ha due possibilit\u00e0: <strong>successo<\/strong> o <strong>fallimento<\/strong>.<\/li>\n\n\n\n<li>La <strong>probabilit\u00e0 di successo<\/strong> (p) \u00e8 <strong>la stessa<\/strong> per ogni tentativo.<\/li>\n\n\n\n<li>Il risultato di un tentativo non influenza nessun altro (i tentativi sono <strong>indipendenti<\/strong>)<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Se anche solo una di queste caratteristiche non \u00e8 presente, niente da fare. No caratteristica, no binomiale&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p>Cerchiamo ora di capire meglio. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-light-gray-background-color has-background\"><strong>Da un punto di vista pratico, la distribuzione binomiale ci consente di calcolare la probabilit\u00e0 di ottenere <\/strong><em><strong>r<\/strong><\/em><strong> successi in <\/strong><em><strong>n<\/strong><\/em><strong> prove indipendenti.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La probabilit\u00e0 di un certo numero,<em> r<\/em>, dipende da r stesso, dal numero di &#8220;esperimenti&#8221; <em>n<\/em> e dalla probabilit\u00e0 individuale che indichiamo con&nbsp;<em>p<\/em>.&nbsp;<br><br>La probabilit\u00e0 di<em> r<\/em> successi in <em>n<\/em> esperimenti \u00e8 data da questa espressione:<\/p>\n\n\n\n\\( \\frac{n!}{r!(n-r)!} \\times p^r (1-p)^{n-r} \\)\n\n\n\n<p><br>Sembra difficile, vero? Eppure non lo \u00e8 (e in pratica si rivela utile e persino divertente!)<\/p>\n\n\n\n<div style=\"border:1px dotted silver; padding:8px;\">\nNOTA: La parte \n\\(\n\\frac{n!}{r!(n-r)!}\n\\)\n\t\u00e8 detta <strong>coefficiente binomiale<\/strong>, e si trova nei libri di testo scritta in questa maniera:\n\\(\n{n\\choose k}\n\\)\n<\/div>\n\n\n\n<p><br><br>Innanzitutto ricordiamo che con il simbolo ! in matematica indichiamo il <em>fattoriale<\/em>. Come certamente ricorderete, il fattoriale di 3, cio\u00e8 3! \u00e8:<br>3 x 2 x 1 =&nbsp; 6, il fattoriale di 4, cio\u00e8 4! \u00e8:<br>4 x 3 x 2 x 1 = 24 <br>e via dicendo (non sfuggir\u00e0 il fatto che il fattoriale cresce molto, molto velocemente all&#8217;aumentare del numero&#8230;).<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-pullquote\"><blockquote><p><strong>Il fattoriale di un numero naturale <\/strong><br><strong>indica il prodotto del numero <\/strong><br><strong>per tutti i suoi antecedenti<\/strong><\/p><\/blockquote><\/figure>\n\n\n\n<p><br>Detto questo, vediamo prima come trovare la media, il centro della nostra distribuzione, e come la varianza. In questo modo, avremo tutto ci\u00f2 che ci serve per qualche esempio pratico&#8230;<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Il coefficiente binomiale con la Casio<\/h4>\n\n\n\n<p>Per calcolare ad esempio C<sup>6<\/sup><sub>2<\/sub><\/p>\n\n\n\n<p>6<br>CATALOG [Shift-F7]<br>C [tasto ln]<br>con la freccia vado fino alla C in grassetto e la scelgo<br>2<br>Sullo schermo avr\u00f2 6C2<br>EXE<br><br>e otterr\u00f2 il risultato, 15.<br><\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">il coefficiente binomiale con la ti 83<\/h4>\n\n\n\n<p>6<br>MATH<br>freccia fino a PRB<br>3-nCr<br>2<br>ENTER<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-css-opacity\"\/>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Media, valore atteso, varianza di una distribuzione binomiale<\/h4>\n\n\n\n<p>Chiamiamo x il valore atteso. Quindi posso scrivere il nostro problema in questo modo:<\/p>\n\n\n\n\\( x \\sim Binomiale(dimensione, p) \\)\n\n\n\n<p><br>La media \u00e8:<\/p>\n\n\n\n\\(E(x) = dimensione \\times p\\)\n\n\n\n<p><br>La varianza \u00e8:<\/p>\n\n\n\n\\(Var(x) = dimensione \\times p \\times (1 &#8211; p)\\)\n\n\n\n<p><br>Ok, a questo punto urge un esempio. <\/p>\n\n\n\n<p>Calcoliamo la varianza della distribuzione con dimensione <em>n<\/em>=10 e probabilit\u00e0 individuale<em> p<\/em>=0.5 (cio\u00e8 il 50%). Ad esempio, si potrebbe trattare di dieci lanci di monete&#8230;<\/p>\n\n\n\n\\( x \\sim Binomiale(10, 0.5) \\\\\\)\n<p>\nQuindi la varianza sar\u00e0:\n<\/p>\n\\(Var (x) = 10 \\times 0.5 \\times (1 &#8211; 0.5) = 2.5 \\\\\\)\n<p>\nLa media, naturalmente, risulter\u00e0 essere:\t\n<\/p>\n\\(E (x) = 10 \\times 0.5 = 5 \\\\\\)\n\n\n\n<p><br><em>Nota a margine: \u00e8 intuitivo che se p= 1-p = 0,5 la distribuzione di probabilit\u00e0 risulter\u00e0 simmetrica. Mentre se p &lt; 0,5 sar\u00e0 asimmetrica verso destra e se p &gt; 0,5 sar\u00e0 asimmetrica verso sinistra.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Introduciamo ora il concetto di <strong>densit\u00e0 di probabilit\u00e0<\/strong>, che poi \u00e8 quello che pi\u00f9 spesso useremo in applicazioni reali&#8230; E&#8217; quando, ad esempio, vogliamo sapere la probabilit\u00e0 che due lanci su 10 di una moneta diano testa&#8230;<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Un esempio: calcolo della densit\u00e0 di probabilit\u00e0<\/h3>\n\n\n\n<p>Per spiegare meglio la cosa, prendo un problema da un libro. Ecco il problema:<\/p>\n\n\n\n<p><em>Se incrocio un topo nero e uno bianco, ho 3\/4 di probabilit\u00e0 che il topo nasca nero e 1\/4 bianco. Qual \u00e8 la probabilit\u00e0 che su 7 figli 3 siano bianchi?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Ottimo: scriviamo subito i dati!<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><em>n<\/em> = 7<\/li>\n\n\n\n<li><em>r<\/em> = 3<\/li>\n\n\n\n<li><em>p<\/em> = 1\/4 quindi 0.25<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>E ora? Faccio i calcoli a mano? Ma s\u00ec, ecco:<\/p>\n\n\n\\( \\frac{n!}{r!(n-r)!} \\times p^r (1-p)^{n-r} \\\\ \\\\\\)\n\n\n\n<p>quindi<\/p>\n\n\n\\(\\frac{7!}{3!4!} \\times 0,25^{3} \\times 0,75^{4}= \\\\<br \/>\n35 \\times 0.0049439 = \\ 0.173\\)\n\n\n\n<p><br>vale a dire 17,3%.<\/p>\n\n\n\n<p>Fare i calcoli a mano \u00e8 divertente, ma noi siamo pigri e abbiamo a disposizione R, oppure magari sul tavolo la vecchia e fidata TI-83.<br><br>In R la densit\u00e0 di probabilit\u00e0 viene computata da una semplice funzione:<\/p>\n\n\n\n<p><strong>dbinom<\/strong>()<\/p>\n\n\n\n<p>Il problema \u00e8 quindi risolto con la semplice istruzione:<\/p>\n\n\n\n<pre class=\"wp-block-preformatted\">dbinom(3,7,0.25)<\/pre>\n\n\n\n<p>che mi d\u00e0 come risultato 0,173, quindi la soluzione \u00e8 17,3%<\/p>\n\n\n\n<p>La TI-83 ci fornisce invece la funzione <strong>binompdf<\/strong>, e la soluzione viene trovata con il comando:<\/p>\n\n\n\n<pre class=\"wp-block-preformatted\">binompdf(7,0.25,3)<\/pre>\n\n\n\n<p>(s\u00ec, l&#8217;ordine degli elementi purtroppo \u00e8 diverso e non bisogna confondersi&#8230;)<\/p>\n\n\n\n<p>Se invece utilizzo una calcolatrice Casio, la funzione da utilizzare sar\u00e0 <strong>BinomialPD<\/strong>:<\/p>\n\n\n\n<pre class=\"wp-block-preformatted\">BinomialPD(3,7,0.25)<\/pre>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-css-opacity\"\/>\n\n\n\n<p>Esistono dei quesiti altrettanto interessanti, che chiamano in causa altre distribuzioni discrete. Come fare se fossimo interessati a sapere, ad esempio, quanti tentativi devo attendermi di fare prima di potermi aspettare un successo? <br>Ecco entrare in scena la<a href=\"https:\/\/www.gironi.it\/blog\/la-distribuzione-ipergeometrica\/\" target=\"_blank\" data-type=\"post\" data-id=\"2933\" rel=\"noreferrer noopener\"> <\/a><a href=\"https:\/\/www.gironi.it\/blog\/la-distribuzione-geometrica\/\" target=\"_blank\" data-type=\"post\" data-id=\"863\" rel=\"noreferrer noopener\">distribuzione geometrica<\/a><a href=\"https:\/\/www.gironi.it\/blog\/la-distribuzione-ipergeometrica\/\" target=\"_blank\" data-type=\"post\" data-id=\"2933\" rel=\"noreferrer noopener\">.<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>Oppure: quante volte posso attendermi il verificarsi oppure il non verificarsi di un evento in un dato lasso di tempo? <br>E&#8217; il caso di scomodare la <a href=\"https:\/\/www.gironi.it\/blog\/la-distribuzione-di-poisson\/\" target=\"_blank\" data-type=\"post\" data-id=\"898\" rel=\"noreferrer noopener\">distribuzione di Poisson<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>Operiamo campionando da una popolazione senza reintroduzione?<br>Usiamo la <a href=\"https:\/\/www.gironi.it\/blog\/la-distribuzione-ipergeometrica\/\" target=\"_blank\" data-type=\"post\" data-id=\"2933\" rel=\"noreferrer noopener\">distribuzione ipergeometrica<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p>Come si vede, \u00e8 un argomento vastissimo e molto interessante, che cercheremo di approfondire (ma con leggerezza) in vari articoli.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-css-opacity\"\/>\n\n\n<!-- internal-links-section -->\n<h3>Potrebbe interessarti anche<\/h3>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/www.gironi.it\/blog\/statistica-bayesiana\/\">Statistica bayesiana: come imparare dai dati, un passo alla volta<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.gironi.it\/blog\/intervalli-di-confidenza\/\">Intervalli di confidenza: cosa sono, come calcolarli (e cosa NON significano)<\/a><\/li>\n<\/ul>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Una variabile casuale (o variabile aleatoria, o stocastica) \u00e8 una variabile che pu\u00f2 assumere valori diversi in dipendenza da qualche fenomeno aleatorio. 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