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	<title>statistica &#8211; paologironi blog</title>
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	<description>Appunti sparsi di (retro) informatica, analisi dei dati, statistica, seo, e cose che cambiano</description>
	<lastBuildDate>Thu, 16 Jul 2026 10:29:39 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Indice di Gini: come misurare (davvero) la concentrazione del traffico SEO</title>
		<link>https://www.gironi.it/blog/indice-di-gini-come-calcolarlo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[paolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 May 2018 05:53:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[statistica]]></category>
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					<description><![CDATA[Hai mai notato come poche pagine del tuo sito si portino a casa la parte del leone del traffico?La homepage, il blog, la pagina prodotti &#8212; e poi un lunghissimo elenco di pagine che, messe insieme, pesano meno di quelle tre. &#200; il principio di Pareto, lo conosciamo bene. Ma &#8220;l&#8217;80% del traffico viene dal &#8230; <a href="https://www.gironi.it/blog/indice-di-gini-come-calcolarlo/" class="more-link">Leggi tutto<span class="screen-reader-text"> "Indice di Gini: come misurare (davvero) la concentrazione del traffico SEO"</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Hai mai notato come poche pagine del tuo sito si portino a casa la parte del leone del traffico?<br>La homepage, il blog, la pagina prodotti &mdash; e poi un lunghissimo elenco di pagine che, messe insieme, pesano meno di quelle tre.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&Egrave; il principio di Pareto, lo conosciamo bene. Ma &ldquo;l&rsquo;80% del traffico viene dal 20% delle pagine&rdquo; &egrave; un&rsquo;euristica, non una misura.<br>Come facciamo a sapere se il nostro sito &egrave; pi&ugrave; o meno concentrato della media? E se vogliamo confrontare due siti tra loro &mdash; o lo stesso sito in due momenti diversi?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ci serve un indice che quantifichi la concentrazione in un numero solo.<br>Un numero che vale <strong>0</strong> quando tutto &egrave; distribuito in parti uguali, e <strong>1</strong> quando una singola pagina si prende tutto. Tra questi due estremi, lo spazio di tutte le distribuzioni reali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo numero esiste. Si chiama <strong>indice di Gini</strong>, e misura la concentrazione di una <strong>variabile quantitativa trasferibile</strong> (una grandezza che pu&ograve; essere redistribuita senza cambiarne il totale: reddito, traffico, quote di mercato). Fu introdotto nel 1912 dallo statistico italiano <strong>Corrado Gini</strong> proprio per studiare la disuguaglianza nella distribuzione del reddito.<br>Da allora &egrave; diventato uno degli indicatori pi&ugrave; usati in economia, sociologia &mdash; e s&igrave;, anche in analisi SEO.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Vediamo come funziona.</p>


<span id="more-633"></span>


<p class="wp-block-paragraph">Prima di arrivare all&rsquo;indice, partiamo da una rappresentazione grafica che Gini stesso riprese dal lavoro di Max Otto Lorenz (1905): la <strong>curva di Lorenz</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La curva di Lorenz</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&rsquo;idea &egrave; semplice. Ordiniamo le pagine dalla meno trafficata alla pi&ugrave; trafficata. Sulle ascisse mettiamo la <strong>frazione cumulativa delle pagine</strong> (da 0 a 100%). Sulle ordinate mettiamo la <strong>frazione cumulativa del traffico</strong> (sempre da 0 a 100%). Poi uniamo i punti.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="975" height="825" src="https://www.gironi.it/blog/wp-content/uploads/2026/07/gini-lorenz-seo.png" alt="Curva di Lorenz del traffico SEO: 30 pagine, Gini = 0.614" class="wp-image-4334" srcset="https://www.gironi.it/blog/wp-content/uploads/2026/07/gini-lorenz-seo.png 975w, https://www.gironi.it/blog/wp-content/uploads/2026/07/gini-lorenz-seo-300x254.png 300w" sizes="(max-width: 709px) 85vw, (max-width: 909px) 67vw, (max-width: 1362px) 62vw, 840px" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">Cosa ci dice questo grafico?</p>



<p class="wp-block-paragraph">La linea tratteggiata a 45&deg; &egrave; la retta di <strong>equidistribuzione</strong>: se ogni pagina ricevesse esattamente la stessa quantit&agrave; di traffico, la curva di Lorenz coinciderebbe con questa retta.<br>La curva blu &egrave; la <strong>curva di Lorenz</strong> dei dati reali: si allontana tanto pi&ugrave; dalla diagonale quanto pi&ugrave; il traffico &egrave; concentrato in poche pagine.<br>L&rsquo;area celeste tra la retta e la curva &egrave; l&rsquo;<strong>area di concentrazione</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il punto chiave: la curva di Lorenz rende <em>visibile</em> ci&ograve; che un numero da solo non pu&ograve; raccontare &mdash; la <strong>forma</strong> della disuguaglianza.<br>Due siti con lo stesso indice di Gini possono avere curve molto diverse, come vedremo tra poco.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-style-rounded"><img decoding="async" width="249" height="326" src="https://www.gironi.it/blog/wp-content/uploads/2020/11/Corrado_Gini-1.jpg" alt="Corrado Gini" style="border-radius:50%;shape-outside:margin-box;margin-bottom:1.2em" class="wp-image-1925" srcset="https://www.gironi.it/blog/wp-content/uploads/2020/11/Corrado_Gini-1.jpg 249w, https://www.gironi.it/blog/wp-content/uploads/2020/11/Corrado_Gini-1-229x300.jpg 229w" sizes="(max-width: 249px) 85vw, 249px" /><figcaption class="wp-element-caption" style="text-align:center;font-style:italic;font-size:0.85em;color:#666">Corrado Gini (1884–1965)</figcaption>
</figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">Gini pubblic&ograve; il suo lavoro &ldquo;<em>Variabilit&agrave; e mutabilit&agrave;</em>&rdquo; nel 1912, ampliando le idee di Lorenz. L&rsquo;indice che porta il suo nome nasce proprio da l&igrave;: <strong>misura la percentuale dell&rsquo;area compresa tra la curva di Lorenz e la retta a 45&deg;, rispetto all&rsquo;area totale del triangolo sottostante</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Dalla curva all&rsquo;indice</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&rsquo;indice di Gini (indicato spesso con <strong>R</strong>, da &ldquo;rapporto di concentrazione&rdquo;) si pu&ograve; definire indipendentemente dalla curva.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La <strong>differenza media assoluta</strong> &egrave; la media delle differenze (in valore assoluto) tra tutte le possibili coppie di valori della distribuzione: misura quanto i valori sono distanti tra loro in media.</p>



<p style="text-align:center;font-style:italic;font-size:1.1em">
  R = <span style="font-size:0.9em">differenza media assoluta</span> / <span style="font-size:0.9em">(2 &times; media dei valori)</span>
</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un valore di <strong>R = 0</strong> significa perfetta equidistribuzione (tutte le pagine hanno lo stesso traffico).<br><strong>R = 1</strong> significa massima concentrazione (una singola pagina detiene tutto il traffico).<br>Nella realt&agrave;, naturalmente, ci si muove tra i due estremi: il grafico che abbiamo visto mostra R ≈ 0,61, un valore di concentrazione medio-alta tipico di molti siti reali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per dare un termine di paragone: l&rsquo;indice di Gini sulla distribuzione del reddito in Italia si aggira intorno a 0,33 (<a href="https://www.istat.it/it/archivio/286184" target="_blank" rel="noopener noreferrer">dati ISTAT 2023</a>).<br>Un sito web ha tipicamente valori molto pi&ugrave; alti, perch&eacute; il traffico tende a concentrarsi in modo pi&ugrave; estremo del reddito.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Un limite importante.</strong> L&rsquo;indice di Gini &egrave; un indicatore sintetico: riassume la concentrazione in un numero solo, ma due distribuzioni con lo stesso valore possono avere forme molto diverse. Un sito con poche pagine fortissime e tantissime quasi zero pu&ograve; avere Gini = 0,6 esattamente come un sito con una distribuzione pi&ugrave; graduale. La curva di Lorenz aiuta a vedere la differenza &mdash; ma il numero da solo non basta.</p>


<p class="wp-block-paragraph">Nel mondo digitale il traffico segue spesso una <strong>legge di potenza</strong> (qualcuno la chiama legge di Zipf), con una coda lunghissima di pagine che ricevono pochissime visite. Gini non distingue questo tipo di distribuzione da una a coda pi&ugrave; corta: lo stesso valore pu&ograve; nascondere code molto diverse, ed &egrave; per questo che va sempre affiancato dalla curva di Lorenz.</p>




<p class="wp-block-paragraph"><strong>Attenzione al confronto tra siti di dimensioni diverse.</strong> Lo stimatore di Gini calcolato su poche pagine (diciamo n &lt; 50) tende a sovrastimare la concentrazione reale: &egrave; un bias noto, tanto che esiste una versione corretta che moltiplica per n/(n&minus;1). Un sito piccolo apparir&agrave; strutturalmente pi&ugrave; concentrato di uno grande, anche a parit&agrave; di distribuzione sottostante. &Egrave; un errore confrontare Gini calcolati su insiemi di pagine di dimensioni molto diverse.</p>



<p class="has-light-gray-background-color has-background wp-block-paragraph"><strong>Tre errori comuni con l&rsquo;indice di Gini</strong><br><br>
1. <strong>&ldquo;Gini dice quante pagine concentrano il traffico&rdquo;</strong> &mdash; No. Gini dice <em>quanto</em> &egrave; squilibrata la distribuzione, non <em>quante</em> pagine stanno sopra una certa soglia. Due siti con Gini = 0,6 possono avere pattern molto diversi: uno con poche pagine molto forti e tante quasi zero, un altro con una distribuzione pi&ugrave; graduale. La curva di Lorenz aiuta a distinguere i casi.<br><br>
2. <strong>&ldquo;Gini si pu&ograve; usare su qualsiasi variabile&rdquo;</strong> &mdash; Attenzione. Gini ha senso solo per <strong>variabili trasferibili</strong>, cio&egrave; variabili per cui ha senso sommare i valori e poi redistribuirli. Il reddito lo &egrave; (la somma dei redditi &egrave; il reddito totale). Le sessioni di traffico lo sono (la somma delle sessioni &egrave; il traffico totale). Il tasso di conversione no: non ha senso &ldquo;ridistribuire&rdquo; i tassi di conversione.<br><br>
3. <strong>&ldquo;Gini &egrave; la stessa cosa della deviazione standard&rdquo;</strong> &mdash; No. La deviazione standard misura la dispersione <em>assoluta</em>, Gini misura la concentrazione <em>relativa</em>. Due distribuzioni con la stessa deviazione standard possono avere Gini molto diversi, e viceversa.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Prova tu</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Vediamo se hai seguito. Ecco i dati di sessioni (negli ultimi 30 giorni) per 8 pagine di un sito immaginario:</p>



<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><tbody>
<tr><td><strong>Pagina</strong></td><td><strong>Sessioni</strong></td></tr>
<tr><td>Homepage</td><td>8 200</td></tr>
<tr><td>Blog</td><td>5 100</td></tr>
<tr><td>Prodotti</td><td>2 800</td></tr>
<tr><td>Chi siamo</td><td>950</td></tr>
<tr><td>Contatti</td><td>720</td></tr>
<tr><td>Servizi</td><td>450</td></tr>
<tr><td>Area clienti</td><td>310</td></tr>
<tr><td>Lavora con noi</td><td>180</td></tr>
</tbody></table></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Prova a rispondere:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li>A occhio: secondo te l&rsquo;indice di Gini sar&agrave; pi&ugrave; vicino a <strong>0,3</strong>, <strong>0,5</strong> o <strong>0,7</strong>?</li>
<li>Quali sono le prime due pagine in ordine di traffico? Che frazione del traffico totale rappresentano?</li>
<li>Se aggiungessimo una nona pagina con 50 sessioni, l&rsquo;indice di Gini aumenterebbe o diminuirebbe?</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph">Prenditi un momento per pensarci &mdash; poi vediamo insieme la soluzione in R.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Calcolo in R</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Calcoliamo l&rsquo;indice di Gini sui dati dell&rsquo;esercizio. In R possiamo implementare la definizione direttamente:</p>



<pre class="wp-block-code"><code>Delta &lt;- function(variabile) {
  n &lt;- length(variabile)
  media &lt;- mean(variabile)
  variabile_ordinata &lt;- sort(variabile)
  (4 * sum((1:n) * variabile_ordinata) / n - 2 * media * (n + 1)) / (n - 1)
}

sessioni &lt;- c(8200, 5100, 2800, 950, 720, 450, 310, 180)

# Nota: la formula evita di calcolare esplicitamente
# tutte le n(n-1)/2 coppie (riscrittura efficiente)
gini &lt;- Delta(sessioni) / (2 * mean(sessioni))
gini

# Curva di Lorenz in un colpo solo con il pacchetto ineq
library(ineq)
gini_ineq <- Gini(sessioni)
lc <- Lc(sessioni)
plot(lc)</code></pre>



<p class="wp-block-paragraph">Il risultato? <strong>R ≈ 0,58</strong>. Un valore di concentrazione alto, come ci si aspetta per un sito con una homepage dominante.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Risposte alle domande:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li>Era pi&ugrave; vicino a 0,7? In realt&agrave; 0,58, ma se avevi pensato &ldquo;tra 0,5 e 0,7&rdquo; eri sulla strada giusta.</li>
<li>Homepage e Blog insieme fanno 13 300 sessioni su 18 710 totali &mdash; circa il <strong>71%</strong>. Poco pi&ugrave; del 70% del traffico concentrato nel 25% delle pagine.</li>
<li>Una nona pagina con 50 sessioni farebbe <strong>aumentare</strong> l&rsquo;indice di Gini, perch&eacute; aggiungiamo una pagina in coda con pochissimo traffico (50 &egrave; il nuovo minimo). In generale, per&ograve;, l&rsquo;effetto dipende da dove si colloca il nuovo valore: se fosse vicino alla media, la conseguenza sarebbe ambigua.</li>
</ol>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p class="wp-block-paragraph">L&rsquo;indice di Gini ci dice <em>quanto</em> &egrave; concentrato il traffico, ma non ci dice <em>perch&eacute;</em>.<br>Due siti con lo stesso Gini possono avere dinamiche completamente diverse: uno perch&eacute; pochissime pagine performano benissimo, un altro perch&eacute; tantissime pagine performano malissimo. La diagnosi &egrave; la stessa (alta concentrazione), ma la cura cambia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel prossimo articolo vedremo come scomporre la concentrazione per fonte di traffico (organico, direct, social, referral) &mdash; e capire dove agire per primo.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h3 class="wp-block-heading">Per approfondire</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Disuguaglianza, misure descrittive e l&rsquo;arte di leggere i numeri senza farsi ingannare: <a href="https://www.amazon.it/dp/8806246623?tag=consulenzeinf-21" rel="nofollow sponsored noopener" target="_blank"><em>L&rsquo;arte della statistica</em></a> di David Spiegelhalter dedica a questi temi pagine illuminanti, ed &egrave; la lettura che consigliamo a chi &egrave; arrivato fin qui.</p>
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		<title>Il tacchino di Russell</title>
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		<dc:creator><![CDATA[paolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Nov 2017 10:00:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[pensieri]]></category>
		<category><![CDATA[fallacia]]></category>
		<category><![CDATA[Hume]]></category>
		<category><![CDATA[induzione]]></category>
		<category><![CDATA[logica]]></category>
		<category><![CDATA[Russell]]></category>
		<category><![CDATA[statistica]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;approccio contemporaneo all&#8217;informazione mi ha fatto tornare in mente la storia del tacchino induttivista di Bertrand Russell, sempre attuale, ora più che mai. Ricordo di averlo trovato qualche anno fa in un libro di Taleb. La storia suona così. Un tacchino decide di formarsi una visione del mondo basata sul metodo scientifico. Fin dal primo &#8230; <a href="https://www.gironi.it/blog/il-tacchino-di-russell/" class="more-link">Leggi tutto<span class="screen-reader-text"> "Il tacchino di Russell"</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;approccio contemporaneo all&#8217;informazione mi ha fatto tornare in mente la storia del tacchino induttivista di Bertrand Russell, sempre attuale, ora più che mai. <span id="more-549"></span>Ricordo di averlo trovato qualche anno fa in un libro di Taleb.</p>
<p>La storia suona così.<br />
Un tacchino decide di formarsi una visione del mondo basata sul metodo scientifico. Fin dal primo giorno questo tacchino osservò che gli veniva dato il cibo alle 9 del mattino. E da buon induttivista eseguì altre osservazioni in un<span class="text_exposed_show">a vasta gamma di circostanze: di mercoledì e di giovedì, nei giorni caldi e nei giorni freddi, sia che piovesse sia che splendesse il sole. Così arricchiva ogni giorno il suo elenco di una proposizione osservativa in condizioni più disparate. Finché elaborò un&#8217;inferenza precisa: &#8220;Mi danno sempre il cibo e sempre alle 9 del mattino&#8221;.<br />
Era quindi una regola generale della vita quella di essere sfamati quotidianamente da membri amichevoli della razza umana che, come direbbe un politico, &#8220;pensavano al suo interesse&#8221;.<br />
Alla vigilia del giorno del ringraziamento, accadde una cosa imprevista, che spinse il tacchino a rivedere le sue idee&#8230;</span></p>
<div class="text_exposed_show">
<p>La fiducia del tacchino si è rafforzata con il crescere dei pasti amichevoli, e questo senso di sicurezza ha raggiunto il massimo proprio nel momento in cui il rischio era maggiore.</p>
<p>Questa storia mostra quello che viene chiamato &#8220;problema dell&#8217;inferenza&#8221;, un pallino del buon vecchio Hume.<br />
Sembra una storiella per appassionati di filosofia o statistica, io penso sia molto, molto reale.</p>
</div>
<h4>Per approfondire</h4>
<div style="float: left; padding-right: 22px;"><iframe style="width: 120px; height: 240px;" src="https://rcm-eu.amazon-adsystem.com/e/cm?ref=qf_sp_asin_til&amp;t=consulenzeinf-21&amp;m=amazon&amp;o=29&amp;p=8&amp;l=as1&amp;IS2=1&amp;asins=884282027X&amp;linkId=e8b75c19f5a8b8bd1d6b8c4adacf79ee&amp;lt1=_blank&amp;fc1=333333&amp;lc1=0066c0&amp;bg1=ffffff&amp;f=ifr" width="300" height="150" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"><br />
</iframe></div>
<div style="float: left;"><iframe loading="lazy" style="width: 120px; height: 240px;" src="https://rcm-eu.amazon-adsystem.com/e/cm?ref=qf_sp_asin_til&amp;t=consulenzeinf-21&amp;m=amazon&amp;o=29&amp;p=8&amp;l=as1&amp;IS2=1&amp;asins=8842050784&amp;linkId=53f0ec5d9fdf12cd3b498b79c20819a7&amp;lt1=_blank&amp;fc1=333333&amp;lc1=0066c0&amp;bg1=ffffff&amp;f=ifr" width="300" height="150" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"><br />
</iframe></div>
<div style="clear: both;"></div>
<div></div>
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