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	<title>letture &#8211; paologironi blog</title>
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	<description>Appunti sparsi di (retro) informatica, analisi dei dati, statistica, seo, e cose che cambiano</description>
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		<title>Cortazar</title>
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		<dc:creator><![CDATA[paolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Oct 2017 11:51:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[letture]]></category>
		<category><![CDATA[cortazar]]></category>
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					<description><![CDATA[Preambolo alle istruzioni per caricare l&#8217;orologio Pensa a questo: quando ti regalano un orologio, ti regalano un piccolo inferno fiorito, una catena di rose, una cella d&#8217;aria. Non ti dànno soltanto l&#8217;orologio, tanti tanti auguri e speriamo che duri perché è di buona marca, svizzero con àncora di rubini; non ti regalano soltanto questo minuscolo &#8230; <a href="https://www.gironi.it/blog/cortazar/" class="more-link">Leggi tutto<span class="screen-reader-text"> "Cortazar"</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2><strong>Preambolo alle istruzioni per caricare l&#8217;orologio</strong></h2>
<p>Pensa a questo: quando ti regalano un orologio, ti regalano un piccolo inferno fiorito, una catena di rose, una cella d&#8217;aria. Non ti dànno soltanto l&#8217;orologio, tanti tanti auguri e speriamo che duri perché è di buona marca, svizzero con àncora di rubini; non ti regalano soltanto questo minuscolo scalpellino che ti legherai al polso e che andrà a spasso con te. Ti regalano &#8211; non lo sanno, il terribile è che non lo sanno -, ti regalano un altro frammento fragile e precario di te stesso, qualcosa che è tuo ma che non è il tuo corpo, che devi legare al tuo corpo con il suo cinghietto simile a un braccino disperatamente aggrappato al tuo polso. <span id="more-530"></span>Ti regalano l&#8217;obbligo di caricarlo tutti i giorni, l&#8217;obbligo di caricarlo se vuoi che continui ad essere un orologio; ti regalano l&#8217;ossessione di controllare l&#8217;ora esatta nelle vetrine dei gioiellieri, alla radio, al 16. Ti regalano la paura di perderlo, che te lo rubino, che ti cada per terra e che si rompa. Ti regalano la sua marca, e la certezza che è una marca migliore delle altre, ti regalano la tendenza a fare il confronto fra il tuo orologio e gli altri orologi. Non ti regalano un orologio, sei tu che sei regalato, sei il regalo per il compleanno dell&#8217;orologio.</p>
<p>Julio Cortazar &#8211; &#8220;<em>Storie di cronopios e di fama</em>&#8220;</p></p>
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		<title>Convertire i font negli ebook da epub a mobi</title>
		<link>https://www.gironi.it/blog/convertire-i-font-negli-ebook-da-epub-a-mobi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[paolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Dec 2011 22:01:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[letture]]></category>
		<category><![CDATA[ebook]]></category>
		<category><![CDATA[kindle]]></category>
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					<description><![CDATA[Un piccolo ma fastidioso problema che si presenta quando si deve convertire con Calibre un ebook dal formato epub al mobi. I caratteri risultano nel Kindle sostituiti con un font monospace tipo courier. La lettura risulta faticosissima. Ovviare al problema è possibile e molto semplice, e richiede un solo passaggio supplementare. Si deve installare il &#8230; <a href="https://www.gironi.it/blog/convertire-i-font-negli-ebook-da-epub-a-mobi/" class="more-link">Leggi tutto<span class="screen-reader-text"> "Convertire i font negli ebook da epub a mobi"</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-441" src="http://www.gironi.it/blog/wp-content/uploads/2011/12/ebook.png" alt="ebook" width="128" height="128" />Un piccolo ma fastidioso problema che si presenta quando si deve <strong>convertire con Calibre un ebook dal formato epub al mobi</strong>. I caratteri risultano nel Kindle sostituiti con un font monospace tipo courier. La lettura risulta faticosissima.</p>
<p>Ovviare al problema è possibile e molto semplice, e richiede un solo passaggio supplementare. Si deve installare il software open source <a title="Sigil - WYSIWYG ebook editor" href="http://code.google.com/p/sigil/" target="_blank" rel="noopener">Sigil</a>, un editor  WYSIWYG di ebook.<br />
Si apre l&#8217;epub da convertire, si edita l&#8217;unico file css e si elimina la riga relativa alla definizione del font, che generalmente ha questo aspetto:</p>
<pre>{
font-family: Georgia, Garamond, serif, sansserif, monospace;
}</pre>
<p>A questo punto si salva l&#8217;epub e lo si apre e converte come di consueto con <a title="Calibre - e-book management" href="http://calibre-ebook.com/" target="_blank" rel="noopener">Calibre</a>.<br />
Il Mobi risultante sarà presentato dal Kindle con i caratteri di sistema del dispositivo, molto più leggibili.</p>
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		<title>Wittgenstein &#8211; Sulla certezza &#8211; 159</title>
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		<dc:creator><![CDATA[paolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 May 2011 13:16:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[letture]]></category>
		<category><![CDATA[pensieri]]></category>
		<category><![CDATA[Wittgenstein]]></category>
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					<description><![CDATA[159. As children we learn facts; e.g., that every human being has a brain, and we take them on trust. I believe that there is an island, Australia, of such-and-such a shape, and so on and so on; I believe that I had great-grandparents, that the people who gave themselves out as my parents really &#8230; <a href="https://www.gironi.it/blog/sulla-certezza-159/" class="more-link">Leggi tutto<span class="screen-reader-text"> "Wittgenstein &#8211; Sulla certezza &#8211; 159"</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">159. As children we learn facts; e.g., that every human being has a brain, and we take them on trust. I believe that there is an island, Australia, of such-and-such a shape, and so on and so on; I believe that I had great-grandparents, that the people who gave themselves out as my parents really were my parents, etc. This belief may never have been expressed; even the thought that it was so, never thought.&nbsp;</p>



<span id="more-957"></span>



<p class="wp-block-paragraph">159. Da bambini impariamo certi fatti, per esempio che ogni uomo ha un cervello, e li accettiamo fiduciosamente. Io credo che esiste un’isola, l’Australia, che ha questa determinata configurazione così e così, e via dicendo; io credo di aver avuto dei bisnonni, e che le persone che si facevano passare per miei genitori fossero davvero i miei genitori, ecc. Può darsi che questa credenza non sia mai stata espressa, e addirittura il pensiero, che le cose stanno davvero così, non sia neppure mai stato pensato.</p>



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		<title>I classici cinque minuti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[paolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Apr 2011 07:22:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[letture]]></category>
		<category><![CDATA[caffè]]></category>
		<category><![CDATA[eco]]></category>
		<category><![CDATA[Moretti]]></category>
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					<description><![CDATA[Ogni tanto capita di trovare i cinque minuti in cui infilare quattro parole a caso, da buttare lì sulla tastiera. Perchè il vetro davanti agli occhi restituisce le montagne con chiazze di sole. Perchè le nuvole sono tante, e di varia foggia, e i pensieri pochi, fortunatamente pochi. Mi piacciono i fiori di campo nella &#8230; <a href="https://www.gironi.it/blog/i-classici-cinque-minuti/" class="more-link">Leggi tutto<span class="screen-reader-text"> "I classici cinque minuti"</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Ogni tanto capita di trovare i cinque minuti in cui infilare quattro parole a caso, da buttare lì sulla tastiera. Perchè il vetro davanti agli occhi restituisce le montagne con chiazze di sole. Perchè le nuvole sono tante, e di varia foggia, e i pensieri pochi, fortunatamente pochi. Mi piacciono i fiori di campo nella brocca. Cerco con lo sguardo le piante nei vasi che crescono, lentamente crescono. Gli steli del prezzemolo si piegano verso la luce.&nbsp; </p>



<span id="more-962"></span>



<p class="wp-block-paragraph">Attendo il momento del caffè. Sistemo fogli e sbrigo noiosità di lavoro. Il tempo inutile del lavoro, sottratto all’impastare il pane e al rincalzare le piante. Quello tolto dagli uffici ululanti o sbadiglianti alle biglie sul tappeto con la masnada sudata dei bimbi, e ai libri. Libri di lepri in fuga e di garibaldi non feriti, storie di berlino e uomini appassionati di piante e uccelli. Sfioro con il pensiero le solitudini misteriose che ho vicino. Attendo di vedere il nuovo film di Moretti, e di amareggiarmi. Rifletto pochi secondi sull’ultimo libro di Eco, su quel cattivissimo protagonista – un concentrato di orrore – che poi riassume in sè tutti i vizi degli sventurati italiani, razza dannata. Mi riprometto come sempre di scegliere solo stranieri, inglesi in primis, come compagni di viaggio nelle letture. E aspetto con le narici attente il profumo del caffè che non dovrei bere, mentre fingo attenzione e nobile contegno per la questione economica del giorno.</p>
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