  <?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>family room &#8211; paologironi blog</title>
	<atom:link href="https://www.gironi.it/blog/category/family-room-it/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.gironi.it/blog</link>
	<description>Appunti sparsi di (retro) informatica, analisi dei dati, statistica, seo, e cose che cambiano</description>
	<lastBuildDate>Thu, 11 Jun 2026 07:26:51 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	
	<item>
		<title>Una specie di ritorno</title>
		<link>https://www.gironi.it/blog/una-specie-di-ritorno/</link>
					<comments>https://www.gironi.it/blog/una-specie-di-ritorno/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[paolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Feb 2018 08:58:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[family room]]></category>
		<category><![CDATA[pensieri]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.gironi.it/blog/?p=982</guid>

					<description><![CDATA[Tornare in treno la sera, prendere una corriera nella notte. La sala di attesa, guardare le storie degli altri.Si seguono percorsì così, tornando all’inizio per strade diverse. Tutto diverso nella sostanza, però i percorsi sono anelli. Piste su cui si orbita, attorno a un centro imperscrutabile. Mi leggo a tratti, nei volti degli altri.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">

Tornare in treno la sera, prendere una corriera nella notte. La sala di attesa, guardare le storie degli altri.<br>Si seguono percorsì così, tornando all’inizio per strade diverse. Tutto diverso nella sostanza, però i percorsi sono anelli. Piste su cui si orbita, attorno a un centro imperscrutabile. Mi leggo a tratti, nei volti degli altri.

</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.gironi.it/blog/una-specie-di-ritorno/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Mentre lievita il pane</title>
		<link>https://www.gironi.it/blog/mentre-lievita-il-pane/</link>
					<comments>https://www.gironi.it/blog/mentre-lievita-il-pane/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[paolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Oct 2011 15:36:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[family room]]></category>
		<category><![CDATA[pensieri]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.gironi.it/blog/?p=929</guid>

					<description><![CDATA[Mi appresto a fare cose tipo digitare su di un computer delle stringhe che dovrebbero essere un lavoro. Ma ho impastato la farina con il lievito, e in cucina qualcosa di vivo sta accadendo. Quando l’assurdità dell’intorno si fa cerchio chiuso, perimetro che ti racchiude, solo l’atto di impastare ti permette di forare la guaina, &#8230; <a href="https://www.gironi.it/blog/mentre-lievita-il-pane/" class="more-link">Leggi tutto<span class="screen-reader-text"> "Mentre lievita il pane"</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Mi appresto a fare cose tipo digitare su di un computer delle stringhe che dovrebbero essere un lavoro. Ma ho impastato la farina con il lievito, e in cucina qualcosa di vivo sta accadendo. Quando l’assurdità dell’intorno si fa cerchio chiuso, perimetro che ti racchiude, solo l’atto di impastare ti permette di forare la guaina, di passare al di là, per un poco. Perchè il pane è cosa viva che lavori con le tue dita e si fa massa elastica, dormiente all’apparenza e poi viva.&nbsp;</p>



<span id="more-929"></span>



<p class="wp-block-paragraph">Perchè quella massa odora di birra e di caldo, ed è poi polpa giallognola che spezzi con le mani e dai ad altri, che la portano dentro di sè. E’ frutto di terra e delle tue dita, è odore di risveglio e promessa di coperta calda. E’ un senso, un’ancora, un frutto. Digito stringhe, ascolto nel silenzio qualcosa che cresce. </p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.gironi.it/blog/mentre-lievita-il-pane/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La prossima volta</title>
		<link>https://www.gironi.it/blog/la-prossima-volta/</link>
					<comments>https://www.gironi.it/blog/la-prossima-volta/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[paolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 May 2011 15:44:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[family room]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.gironi.it/blog/?p=933</guid>

					<description><![CDATA[La prossima volta che pensi che a un oggetto come a una cosa di&#160;cattivo gusto,&#160;il mio consiglio è: guardagli attraverso.Attraverso il vetro del cavallino di Murano che Alice mi ha regalato con orgoglio, felice di avermi portato una cosa bella dalla sua prima gita, ho scorto un mondo radicalmente diverso dal mio, e tanto più &#8230; <a href="https://www.gironi.it/blog/la-prossima-volta/" class="more-link">Leggi tutto<span class="screen-reader-text"> "La prossima volta"</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">La prossima volta che pensi che a un oggetto come a una cosa di&nbsp;<em>cattivo gusto,&nbsp;</em>il mio consiglio è: <em>guardagli attraverso</em>.<br>Attraverso il vetro del cavallino di Murano che Alice mi ha regalato con orgoglio, felice di avermi portato una cosa bella dalla sua prima gita, ho scorto un mondo radicalmente diverso dal mio, e tanto più luminoso.</p>



<span id="more-933"></span>



<p class="wp-block-paragraph">Lo stesso mondo magico dove la luce è scomposta da prismi in raggi colorati, in cui anch’io ho vissuto, mille anni fa. Ho provato una tenerezza che mi ha lasciato intontito, senza respiro.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><br>Ho portato anch’io un tempo un cavallino così dalla gita a Venezia. Anche al mio si è rotta una zampa in corriera. Anche al mio è stato riservato un posto in un mobiletto, e alla mia testa una carezza.<br>Ho finito di incollare la zampa con la colla a caldo: come nuovo.<br>Tutti i miei oggetti sono zero, aspettano solo la ruggine per poter tornare a essere qualcosa.<br>Ho solo questo cavallo a parlarmi della vita vera, quella degna di essere vissuta.<br>E’ per proteggerci dalla perdita di uno sguardo, che chiamiamo questi oggetti&nbsp;<em>di cattivo gusto</em>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.gironi.it/blog/la-prossima-volta/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Le cose fioriscono</title>
		<link>https://www.gironi.it/blog/le-cose-fioriscono/</link>
					<comments>https://www.gironi.it/blog/le-cose-fioriscono/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[paolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Mar 2011 17:28:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[family room]]></category>
		<category><![CDATA[giostra]]></category>
		<category><![CDATA[luna park]]></category>
		<category><![CDATA[mani]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.gironi.it/blog/?p=964</guid>

					<description><![CDATA[Il ruotare dell’aeroplano sulla giostra, il nostro afferrare in due la leva. Spariamo al rosso, al giallo, dai. Abbiamo vinto, papà. Siamo stati forti, vero papà? E allora è primavera. E’ davvero primavera. Ci sono i fiori nelle bancarelle. Ci sono le luci che illuminano le mani, mentre imbrunisce. Le mani che ripongono erbe e &#8230; <a href="https://www.gironi.it/blog/le-cose-fioriscono/" class="more-link">Leggi tutto<span class="screen-reader-text"> "Le cose fioriscono"</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Il ruotare dell’aeroplano sulla giostra, il nostro afferrare in due la leva. Spariamo al rosso, al giallo, dai. Abbiamo vinto, papà. Siamo stati forti, vero papà? E allora è primavera. E’ davvero primavera.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ci sono i fiori nelle bancarelle. Ci sono le luci che illuminano le mani, mentre imbrunisce. Le mani che ripongono erbe e sementi, smontano banconi e tende. Ci sono i tulipani.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ci siamo noi e ci sono io. La mano calda e piccola nella mia. Sì, siamo stati davvero forti.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.gironi.it/blog/le-cose-fioriscono/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Con le dita</title>
		<link>https://www.gironi.it/blog/con-le-dita/</link>
					<comments>https://www.gironi.it/blog/con-le-dita/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[paolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Mar 2011 13:32:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[family room]]></category>
		<category><![CDATA[pensieri]]></category>
		<category><![CDATA[luce]]></category>
		<category><![CDATA[pane]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.gironi.it/blog/?p=968</guid>

					<description><![CDATA[Il pane che oggi spezzo lo hanno fatto le mie dita. Il sorriso dei bimbi qui attorno l’ho provocato con una parola e un gesto. Due buchi sul muro, un filo teso a sostenere una tenda. Polvere e rumore premiati da un bacio leggero. Eccomi qui, con gli occhi che non mettono a fuoco, a &#8230; <a href="https://www.gironi.it/blog/con-le-dita/" class="more-link">Leggi tutto<span class="screen-reader-text"> "Con le dita"</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Il pane che oggi spezzo lo hanno fatto le mie dita. Il sorriso dei bimbi qui attorno l’ho provocato con una parola e un gesto. Due buchi sul muro, un filo teso a sostenere una tenda. Polvere e rumore premiati da un bacio leggero. Eccomi qui, con gli occhi che non mettono a fuoco, a cercare di trattenere il bene che mi scalda. Fuori è freddo, non importa. Lascio scivolare gli occhi sulle parole che rimano e mi appiccicano i pensieri. </p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.gironi.it/blog/con-le-dita/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ventisei di febbraio</title>
		<link>https://www.gironi.it/blog/ventisei-di-febbraio/</link>
					<comments>https://www.gironi.it/blog/ventisei-di-febbraio/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[paolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Feb 2011 08:56:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[family room]]></category>
		<category><![CDATA[pensieri]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.gironi.it/blog/?p=980</guid>

					<description><![CDATA[Troppe cose da fare davanti allo schermo e tutte, in fondo, inutili. La vita vista dal pc è un complesso di percorsi e traiettorie sbilenche per strade che non portano a null’altro che a perdersi. Il che, poi, è il fine segreto dell’essere in rete.Sono sempre combattuto circa il taglio da dare a una navigazione &#8230; <a href="https://www.gironi.it/blog/ventisei-di-febbraio/" class="more-link">Leggi tutto<span class="screen-reader-text"> "Ventisei di febbraio"</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">

Troppe cose da fare davanti allo schermo e tutte, in fondo, inutili. La vita vista dal pc è un complesso di percorsi e traiettorie sbilenche per strade che non portano a null’altro che a perdersi. Il che, poi, è il fine segreto dell’essere in rete.<br>Sono sempre combattuto circa il taglio da dare a una navigazione serale. La strada numero uno porta alla tranquillità quasi orientale del perl, il rifugio di sempre, l’estasi del codice. La seconda, si dipana tra paesi in rivolta e ordinari orrori italiani. Via di mezzo, se mai è possibile. E due righe sul blog, perchè no? Tanto per bilanciare con un post che non venga dal buio le tante parole sconnesse di questi mesi spezzati.<br>Sono io anche nelle mani indurite dall’impastare il pane e la focaccia per il pranzo e la cena. E vale la pena essere qui a portare una tartaruga dal veterinario, pesare un bambino e scoprire che sì, pesa ancora 24 chili e quindi è ancora, per un po’ almeno, piccolo. C’è l’abbraccio al mattino che profuma di emozione per una giornata da grandi e la riscoperta di un brandello di sonno. E persino qualche sogno tra gli incubi. C’è il mio corpo indurito, invecchiato, al quale rifilo una pacca bonaria e complice. E un desiderio feroce di sostare in attimi quieti, in una morbidezza inconsapevole, in una zona grigia. Perchè forse è il grigio il colore decisivo. Il piu’ comune, si dice, e invece il più raro.

</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.gironi.it/blog/ventisei-di-febbraio/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Camminare con le forbici in mano</title>
		<link>https://www.gironi.it/blog/camminare-con-le-forbici-in-mano/</link>
					<comments>https://www.gironi.it/blog/camminare-con-le-forbici-in-mano/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[paolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Feb 2011 09:01:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[family room]]></category>
		<category><![CDATA[pensieri]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.gironi.it/blog/?p=984</guid>

					<description><![CDATA[Questo post non è un vero post. Cioè, non lo scrivo perchè ho qualcosa da scrivere. Questo post prende vita perchè il titolo è la frase che qualcuno ha cercato su Google, e quel qualcuno che ignoro chi sia (forse l’ignoto russo che ogni tanto compare nei log?) è arrivato a un mio post precedente.Magia &#8230; <a href="https://www.gironi.it/blog/camminare-con-le-forbici-in-mano/" class="more-link">Leggi tutto<span class="screen-reader-text"> "Camminare con le forbici in mano"</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Questo post non è un vero post. Cioè, non lo scrivo perchè ho qualcosa da scrivere. Questo post prende vita perchè il titolo è la frase che qualcuno ha cercato su Google, e quel qualcuno che ignoro chi sia (forse l’ignoto russo che ogni tanto compare nei log?) è arrivato a un mio post precedente.<br>Magia delle metriche web. Che quando le consulti, trovi sempre che ti raccontano una storia. Un mozzicone di storia. Le ricerche notturne di qualcuno che ha sognato di camminare con le forbici in mano. E quel qualcuno si è trovato in mezzo ai radi e confusi pensieri di un quarantenne che come tutti si dibatte tra luce e ombra. Più spesso, Dio volendo, nella penombra. Quell’area grigia in cui scompaiono le parole, e si rimane con un giornale in mano, o una tazza di latte, o una birra e una pizza, a pensare come si cucina la pasta con le zucchine, o a che tempo farà domani. Mi piace pensare che quel qualcuno mi abbia mandato amabilmente a quel paese.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.gironi.it/blog/camminare-con-le-forbici-in-mano/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Senza motivo e in sostanza sfumato</title>
		<link>https://www.gironi.it/blog/senza-motivo-e-in-sostanza-sfumato/</link>
					<comments>https://www.gironi.it/blog/senza-motivo-e-in-sostanza-sfumato/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[paolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Jan 2011 09:02:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[family room]]></category>
		<category><![CDATA[pensieri]]></category>
		<category><![CDATA[Bergman]]></category>
		<category><![CDATA[Lorca]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.gironi.it/blog/?p=986</guid>

					<description><![CDATA[Un post senza motivo, sfumato come ciò che vedo tra la nebbia del mio occhio destro rigato. Un post per non lasciare bianca la pagina troppo a lungo. Perchè la parola consola. Perchè in lei puoi adagiarti e trovare un baricentro , provvisorio e momentaneo. E puoi tornare camminare e parlare, oppure tacere, ma con &#8230; <a href="https://www.gironi.it/blog/senza-motivo-e-in-sostanza-sfumato/" class="more-link">Leggi tutto<span class="screen-reader-text"> "Senza motivo e in sostanza sfumato"</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Un post senza motivo, sfumato come ciò che vedo tra la nebbia del mio occhio destro rigato. Un post per non lasciare bianca la pagina troppo a lungo. Perchè la parola consola. Perchè in lei puoi adagiarti e trovare un baricentro , provvisorio e momentaneo. E puoi tornare camminare e parlare, oppure tacere, ma con un ronzio di lettere che ancora ti frulla sulla punta delle dita.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Arrivano i giorni della merla. Non so se arriverà la neve, la vorrei. Mi ficco nelle orecchie rumori di pioggia e di onde, di uccelli e di vento. Tutto artificiale, serve per dormire, rilassarsi. Anche questa è modernità. Ascoltare la pioggia, ma con l’ipod.<br>Ricordo vagamente il finale di un film di Bergman, con l’immagine del corpo del protagonista che gradualmente si sgrana, fino a che diventa rumore di fondo, pixel indistinguibile. La mia vista soffusa a metà soffoca gradualmente i contorni delle cose. Le ultime parole che mi tengo nella mente quando spengo la luce sono di Lorca, e sono belle. Le tengo a fuoco dietro le palpebre abbassate, mi ci distendo.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.gironi.it/blog/senza-motivo-e-in-sostanza-sfumato/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ordet</title>
		<link>https://www.gironi.it/blog/ordet/</link>
					<comments>https://www.gironi.it/blog/ordet/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[paolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Jul 2008 11:18:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[family room]]></category>
		<category><![CDATA[pensieri]]></category>
		<category><![CDATA[ordet]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.gironi.it/blog/?p=990</guid>

					<description><![CDATA[Il ragnetto morto che i bimbi hanno scovato ieri mattina, indagando con la lente d’ingrandimento tra le piante del terrazzino, è finito su di un foglio bianco. Alice lo ha identificato sul libro di scienze, almeno così crede, e lo ha descritto con toni affettuosi. Il foglio è stato lasciato in bella vista accanto al &#8230; <a href="https://www.gironi.it/blog/ordet/" class="more-link">Leggi tutto<span class="screen-reader-text"> "Ordet"</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Il ragnetto morto che i bimbi hanno scovato ieri mattina, indagando con la lente d’ingrandimento tra le piante del terrazzino,  è finito su di un foglio bianco. Alice lo ha identificato sul libro di scienze, almeno così crede, e lo ha descritto con toni affettuosi. Il foglio è stato lasciato in bella vista accanto al letto.<br>Il ragno è stato gettato via, stanotte.<br>Questa mattina i bimbi non lo hanno trovato. Ci hanno pensato un po’ su e poi hanno concluso che non fosse morto: era solo svenuto, o stanco. Ora è ritornato tra le piante, e speriamo che torni a trovarci.<br>Solo dei bambini è il regno dei cieli. </p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.gironi.it/blog/ordet/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
